Attenzione
«Il Comune non ha dimenticato la lotta al cinipide del castagno»
Il vicesindaco Pacini replica all’opposizione sulle accuse di trascuratezza «Si sta formando un equilibrio biologico, non servono nuovi lanci dell’antagonista»
BAGNI Di LUCCA. Non c’è stata trascuratezza da parte dell’amministrazione comunale nella lotta al cinipide del castagno: lo assicura il vicesindaco Sebastiano Pacini, informando che parteciperà a fine giugno all’incontro fissato in Regione, ma spiegando anche il motivo della recrudescenza degli attacchi e le possibili soluzioni.
Pacini attacca poi l’ex sindaco Massimo Betti, oggi consigliere di opposizione, definendo strumentali e infondate le sue critiche: «La lotta biologica contro la vespa del castagno, messa in atto dalla Regione con ripetuti lanci del suo antagonista Torymus sinensis dal 2009 al 2016 su tutta la Toscana, e poi continuata per ulteriori due anni in alcune specifiche aree, come Bagni di Lucca (dove anche lo scorso anno sono stati effettuati diversi lanci di alcune centinaia di insetti buoni), sebbene sia efficace, come dimostrato in tutte le parti del mondo dove si è applicata, è però sottoposta alle oscillazioni dovute ai cicli biologici naturali delle popolazioni. Semplificando, poiché la larva del Torymus si nutre delle larve del cinipide è normale che dopo alcune stagioni in cui le popolazioni di antagonista, nate dagli esemplari introdotti con i lanci, sono aumentate, facendo così diminuire quasi fino alla scomparsa gli esemplari di cinipide, abbiano iniziato a trovare meno cibo e quindi si siano riprodotte di meno facendo sì che il numero di galle sia nuovamente aumentato questa primavera, probabilmente anche con la complicità di un andamento climatico particolarmente sfavorevole. Secondo il ciclo naturale quindi ci si deve aspettare che, avendo nuovamente disponibilità di cibo in abbondanza, dal prossimo anno si avrà una aumento graduale delle nascite di Torymus e quindi il ciclo ricomincerà in un equilibrio costante. Peraltro, sempre secondo gli esperti, nonostante la presenza massiccia di galle, comunque la fioritura prosegue in modo normale e quindi ci sono i presupposti per una produzione nella norma, anche se molto dipende dal prosieguo della stagione».
Pacini poi si rivolge all’ex sindaco che aveva sollecitato l’amministrazione a darsi una mossa: «Forse Betti è portato a pensare che il Torymus possa essere utilizzato come un insetticida, lanciandone qualche esemplare al bisogno. Ma basterebbe informarsi dagli esperti per capire che non è così che funziona e che non siamo nemmeno di fronte a una gara in cui vince chi lancia più antagonista dell’altro. In questa battaglia, verso la quale comunque deve essere mantenuta alta la guardia con monitoraggi e studi costanti, si vince solo se tutti i soggetti dello stesso territorio lavorano in sinergia, come è stato fatto in questi anni, con il coordinamento della Regione che proprio in questa ottica aveva finanziato l’allestimento presso l’Uc Garfagnana di un centro regionale di riproduzione del Torymus, oggi non più in attività proprio perché aveva esaurito il suo compito di fornire materiale per lanci in diverse parti della Toscana, tra cui anche il nostro Comune». —
Emanuela Ambrogi
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