Sicurezza
Ragazzini si tuffano dal Ponte delle Catene Paura in paese
BAGNI DI LUCCA. Un bel volo di sette-otto metri. Stavolta non dai parapetti e dalle cannoniere delle Mura di Lucca sui prati degli spalti, ma dalla ringhiera del Ponte delle Catene in un punto in cui, per la presenza di un pozzo, il torrente Lima è più profondo. Succede a Bagni di Lucca, dove i passanti hanno notato, in pieno pomeriggio, cinque o sei ragazzini che si divertivano a lanciarsi nel vuoto per finire nell’acqua sottostante. Subito la notizia si è diffusa a Fornoli e a Bagni, suscitando sorpresa e preoccupazione, ma anche tanti commenti di genere diverso. Se c’è chi teme per l’incolumità degli spericolati ragazzini e invoca l’intervento delle forze dell’ordine, non manca chi sdrammatizza, sostenendo che i tuffi nella Lima dal Ponte delle Catene ci sono sempre stati. Anzi, c’è chi si rallegra che i ragazzini passino così il tempo, all’aria aperta, invece di starsene chiusi in casa al computer o appiccicati al telefonino.
Ma i più non nascondono seria preoccupazione per le conseguenze che un tuffo sbagliato potrebbe portare. I meno giovani ricordano che già in passato i giochi nella Lima hanno portato disgrazie, come quando un ragazzino morì dissanguato per il taglio che si procurò mentre si divertiva a scivolare su uno degli sbarramenti della Lima. Particolarmente allarmata è una signora, testimone oculare dei tuffi, che ha manifestato la sua preoccupazione.
Parecchie persone si chiedono anche se nel punto in cui vengono fatti i tuffi la profondità dell’acqua sia sufficiente a evitare danni. Il livello e la portata della Lima sono assai bassi, ma pare che nel punto scelto dai ragazzini ci sia un “pozzo” sufficientemente profondo. Nella zona tra l’altro è da poco aperto un “bagno” che offre lettini e ombrelloni per chi vuol prendere la tintarella e refrigerarsi nelle acque della Lima. Ma un conto è immergersi gradualmente e con cautela, un altro è tuffarsi da altezze come quella del Ponte delle Catene. —
Emanuela Ambrogi
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