Il Tirreno

Lucca

i dati dell’agenzia delle entrate 

Case, vendite al palo ma non in Valle

Case, vendite al palo ma non in Valle

Nel 2018 Lucca fanalino di coda per la crescita in Toscana. Unica eccezione la Garfagnana che vola sfiorando un +20%

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lucca. La provincia di Lucca è maglia nera in Toscana per le transazioni immobiliari relative alle residenze: sono state, nel corso del 2018, 3.990 con un aumento di solo il 3,2%. Una percentuale, per l’appunto, che pone la nostra provincia all’ultimo posto in regione, lontani non solo delle tre zone che aumentano a doppia cifra (Prato 13.9%, Pistoia 12,4, Massa Carrara 12,4) ma anche dalla media toscana che si attesta su un più 8%.. I dati sono quelli del focus regionale stilato dall’Agenzia delle entrate. Che raccontano anche di una provincia con territori che viaggiano a velocità molto diversificate. I numeri del 2018, infatti, sembrano premiare in maniera clamorosa la Valle del Serchio.

La Garfagnana, infatti, registra un +19,7% e la MediaValle un +19,4%. Risultati lontani anni luce da quelli del capoluogo (+4,7%), della Versilia (+1%) e della Piana, che addirittura chiude in rosso con un -2,5%.

Detto questo vanno però anche considerati i valori assoluti: in Garfagnana sono passate di mano 197 case, in Mediavalle 275, mentre a Lucca sono state ben 1.007 e in Versilia si è arrivati a 1.892 (cioè quasi il 50% di tutte le compravendite registrate).

Ma la vera gelata è sui prezzi. La quotazione media della provincia è stata infatti di 2.058 euro al metro quadro, in calo del 6,55% rispetto al 2017. Il calo maggiore in Versilia (-7,92%), mentre quello minore in Garfagnana (-2,74%). Lucca capoluogo si attesta invece su un -5,38%

E, parlando di capoluogo, non stupisce più di tanto la dinamica che si opsserva nel centro storico. Dove sono in aumento del 30,3% le transazioni nella parte meno pregiata (con un calo di prezzo del 5,7%) e, al contempo, un ribasso del 4,3% delle transazioni nelle vie più “nobili” all’interno delle Mura.

Qualche elemento interessante lo si può anche ricavare delle variazioni delle vendite a seconda della grandezza delle abitazioni. A Lucca - intesa come provincia - hanno subìto un vero e proprio crollo i miniappartamenti, cioè quelli fino a 50 mq, calati di oltre il 15%.

In diminuzione seppur più limitata (-1,95%) anche le transazioni per le case fra i 50 e gli 85 mq, mentre aumentano le comprvavendite per le abitazioni più grandi, anche se quelle più appetibili, almeno da questi dati, risultano essere quelle fra i 115 e i 145 metri quadri.

Va diversamente all’interno del capoluogo, dove, davanti a un calo del 12% dei miniappartamenti, si registra un aumento importante (+14,12%) delle transazioni per case da 50 a 85 mq, che sembrano dunque essere lo “standard” all’interno del Comune di Lucca. —



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