Il Tirreno

Lucca

L’UDIENZA 

Bimbo nato morto al S. Luca Genitori costituiti in giudizio

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LUCCA. Costituzione in giudizio come parte civile dei genitori, assistiti dall’avvocato Veronica Nelli, e individuazione dell’Asl come responsabile civile. Primi passi del procedimento - di fronte al giudice dell’udienza preliminare Simone Silvestri - che vede indagati due medici, un uomo e una donna, e un’ostetrica accusati di omicidio colposo derivante da colpa medica. Stando alla procura della Repubblica - l’inchiesta era diretta dal sostituto Lucia Rugani - i sanitari non si sarebbero accorti della sofferenza del feto. E in quel lasso di tempo anziché procedere con un parto cesario la situazione non venne affrontata come il protocollo avrebbe imposto. Ma con almeno un paio d’ore di ritardo quando il medico subentrato ai colleghi smontanti seguì il parto. In quel momento il feto era già morto nel grembo della mamma. Fu estratto un corpicino a cui i genitori vollero, comunque, dare un nome. Il gup Simone Silvestri ha rinviato il procedimento al 2 ottobre. A quella data deciderà se rinviare a giudizio o archiviare. Accusati di cooperazione in omicidio colposo la ginecologa Annalisa Pola, 38 anni, di Agrigento, residente a Lucca, difesa dal professor Enrico Marzaduri e dall’avvocato Davide Manzo; Stefania Antichi, 38 anni, ostetrica, di San Giuliano Terme, assistita dall’avvocato Marco Meoli; e il dottor Giovanni Lencioni, 57 anni, di Zone, difeso dall’avvocato Gian Felice Cesaretti.

L’episodio al centro della vicenda accadde nel primo pomeriggio del 30 giugno 2016. —

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