Sicurezza
Patteggia otto mesi per l’incendio boschivo
BARGA. Stava lavorando alla ripulitura di un terreno boschivo in località Albiano nel comune di Barga quando non è riuscito a controllare le fiamme che aveva acceso - nonostante il divieto assoluto - per bruciare alcune sterpaglie.
Si è così sviluppato un incendio di notevoli proporzioni che è arrivato, in poco tempo e nonostante il pronto intervento dei vigili del fuoco di Castelnuovo, a bruciare seicento metri quadrati di bosco e sterpaglie di proprietà dell’autore dell’incendio boschivo: Tullio Rocchiccioli.
Il fuoco poi si è esteso alla proprietà vicina, quella di Lorenzo Marcucci, e sono andati in fumo 200 metri quadrati di bosco e sterpaglie. Quel terreno era stato dato dal proprietario in comodato d’uso a Rocchiccioli.
L’episodio avvenne nel pomeriggio del 20 ottobre 2018 e sul posto intervennero anche le forze dell’ordine. Origine del rogo il forte vento che non consentì all’agricoltore di controllare il fuoco che era stato acceso per bruciare sterpi e altro materiale di risulta.
Con molta onestà Rocchiccioli - difeso dall’avvocato Gianfelice Cesaretti - ha ammesso l’addebito nell’immediatezza quando lui stesso avvertì i vigili del fuoco dopo che comprese l’impossibilità da solo di domare le fiamme alimentate dalle raffiche di vento. Ieri mattina l’imputato ha patteggiato la pena a otto mesi di fronte al giudice dell’udienza preliminare Antonia Aracri. L’agricoltore di Albiano, incensurato, ha ottenuto dal giudice i benefici di legge. —
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