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Aggressione politica in piazza San Michele: quattro indagati
Il fatto risale al 2018: tre giovani vicini agli ambienti della Sinistra e alla Trebesto picchiati da un gruppo destrorso Altri due episodi nel fascicolo
LUCCA. Tre episodi diversi ma accomunati da un’unica matrice, di stampo politico. Tre aggressioni, di cui una particolarmente violenta, messe in atto da parte di un gruppetto di persone appartenenti a movimenti della destra lucchese a danno di ragazzi vicini agli ambienti di Sinistra e in particolare alla calcistica popolare Trebesto, la squadra di Terza categoria, autogestita e anti-capitalistica, che ripudia ogni forma di razzismo, fascismo o sessismo.
Su questi episodi la procura ha aperto delle inchieste, affidando le indagini al capo della Digos Leonardo Leone. Le risultanze sono finite tutte in un unico fascicolo, nelle mani del pm Enrico Corucci. Quest’ultimo nei giorni scorsi che ha concluso le indagini sulla prima delle tre aggressioni e si appresta a chiedere il rinvio a giudizio per i quattro indagati, tre poco più che vent’anni e un 48enne.
Il fatto risale a un anno fa: la sera di venerdì 4 maggio 2018 tre ragazzi di 25, 27 e 28 anni stanno bevendo una birra all’aperto in piazza San Michele. Improvvisamente si sentono apostrofare in maniera provocatoria da quattro persone: «Ecco i soliti comunisti, levatevi dalle scatole qui non potete stare». Sono voci conosciute: appartengono a persone di destra che frequentano lo stadio e praticano sport da combattimento. A disturbare il gruppetto destrorso è proprio la nascita della Trebesto, progetto in cui i tre giovani presi di mira sono direttamente impegnati. La situazione degenera velocemente: «È successo tutto in un attimo – raccontò al Tirreno uno dei ragazzi coinvolti – In tre ci sono parati davanti e hanno cominciato a picchiare. Io ho preso un paio di pugni in faccia e ho barcollato all’indietro. Lo stesso è successo al ragazzo al mio fianco. Appena ci siamo ripresi siamo scappati. Il terzo nostro amico, invece, l’hanno “caricato” con calci e pugni. Per fortuna è rimasto in piedi ed è fuggito dietro di noi in via Fillungo».
I giorni successivi scatta la denuncia alla polizia ma le intimidazioni non cessano. Sempre nel maggio 2018, l’auto di uno dei tre giovani viene riconosciuta e danneggiata nei pressi del Reloò, locale vicino all’ospedale San Luca. L’ultimo episodio è anche il più grave e risale a settembre scorso: un 25enne viene pestato a sangue attorno alle 3 di notte nella zona compresa tra piazza Santa Maria e via dei Borghi. A conciarlo così un 24enne che pratica arti marziali. I medici gli riscontrano una frattura della mandibola per la quale dovrà essere operato nei giorni successivi. Per il primo episodio le indagini sono chiuse, mentre per gli altri la Digos è ancora al lavoro. Alcuni dei quattro indagati nell’aggressione in San Michele sono coinvolti anche nelle altre due circostanze. —
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