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Addio a Traini, trasformò Lucca nella capitale del fumetto
Fu tra gli organizzatori del primo Salone nel 1966 e tenne le redini della manifestazione fino al 1992
LUCCA. Il suo approccio con Lucca lo avrebbe raccontato oltre quarant’anni più tardi. Ripercorrendo quel viaggio, culturale prima ancora che materiale, che avrebbe contribuito a fare dei Comics - nelle sue multiformi incarnazioni successive – l’evento di portata mondiale che oggi conosciamo. Da lunedì il mondo della fantasia è più povero: se n’è andato infatti Rinaldo Traini, che del Salone lucchese è stato uno dei fondatori e direttore dal 1966 fino al 1992. Traini, che aveva 88 anni, è morto a Roma.
Nella sua vita è stato innanzitutto un grandissimo esperto di fumetti. Oltre che collezionista ed editore, con la sua Comic Art, Traini è stato saggista di grande qualità. Ma, per Lucca, il suo nome non può che essere legato alla nascita (anzi, all'arrivo) nella nostra città del Salone dei Comics.
È qui che ci dobbiamo riallacciare al viaggio che citavamo all’inizio, datato aprile 1966. Un viaggio in auto che Traini fece con l’altra “anima” dei Comics prima maniera, Romano Calisi. Assistente alla facoltà di pedagogia dell’Università di Roma, Calisi fu uno dei primi in Italia a dare dignità culturale al fumetto. E nel 1964, anche con la collaborazione di Umberto Eco, ideò il primo Salone internazionale dei Comics che si svolse l’anno successivo a Bordighera, sulla riviera ligure.
L’anno successivo, però, ci furono delle difficoltà a ottenere un adeguato finanziamento dalla locale amministrazione comunale. E fu allora che Lucca intervenne, si direbbe, quasi a “gamba tesa”. Motore di tutto fu l’allora sindaco Giovanni Martinelli, che contattò Calisi proponendogli di ospitare la seconda edizione della rassegna. Calisi - a sua volta - chiese a Traini di collaborare alla realizzazione della kermesse.
Detto fatto, nel 1966 la seconda edizione del Salone dei Comics ebbe due sedi: mostre al baluardo San Regolo, incontri e tavole rotonde al Teatro del Giglio. Traini teneva molto all’aspetto culturale della rassegna: un lato che, per tutti gli anni Sessanta e Settanta fu di fatto preponderante. Come lo stesso Traini ricorda in un lungo articolo su Internet, a quell’epoca il suo ruolo era di vicedirettore, mentre direttore ovviamente era Calisi.
Ne 1968 nasce l’associazione Immagine, che avrà un ruolo decisivo nella storia dei Comics. In quell’occasione Traini venne nominato direttore del Salone, visto che Calisi aveva ricevuto un incarico per l’Unesco da svolgere in Etiopia.
Nel 1971 arriva la mostra mercato, prima ospitato ai piani superiori del Giglio e poi, dall’anno successivo, nel famoso “pallone” montato in piazza Napoleone.
La manifestazione andò avanti con crescente successo per gli anni a venire, anche se non mancarono le difficoltà. Ad esempio, per motivi di sicurezza emerse che non era più realizzabile la mostra mercato nel pallone di piazza Grande: per questo si scelse di andare al Palasport. A fine anni Ottanta, poi, cominciarono i problemi fra Traini e Comune, che intanto aveva in gestazione l’Ente Max Massimino Garnier. Venne annullata l’edizione del 1988 e poi, dopo quella del 1992, ci fu il divorzio definitivo tra Immagine e il Comune di Lucca, con la nascita del “nuovo” Lucca Comics.
I rapporti fra Traini e gli attuali organizzatori - come ricorda anche una nota di Lucca Crea - furono rinsaldati nel 2016 quando, per il cinquantesimo anniversario del connubio tra Lucca ed il fumetto, Traini conferì al Comune tutto il patrimonio culturale e di immagine del vecchio Salone dei Comics, compreso lo Yellow Kid, per anni simbolo e mascotte dell'evento. A sua volta l'Amministrazione Comunale gli assegnò la medaglia d'onore della città.
Il presidente di Lucca Crea, Mario Pardini ed il direttore generale, Emanuele Vietina, insieme a tutto lo staff della società e di tutti il network di collaboratori del festival esprimono alla famiglia il loro più sentito cordoglio. «Un maestro e un esempio di visione olistica prima culturale e poi festivaliera - questa la sentita e commossa riflessione di tutto il gruppo di lavoro Lucca Comics & Games - Traini ha portato nel mondo dell'editoria a fumetti un contributo fondamentale per l'evoluzione nell'analisi critica del linguaggio e valore innegabile nella considerazione e centralità della dimensione autoriale. La lezione di Rinaldo Traini è viva e ancora oggi guida il team organizzativo e quello editoriale della nostra manifestazione, che si è evoluta grazie alla guida di Renato Genovese prima e dell'attuale management adesso». —
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