Sicurezza
Patteggia dal giudice per la morte di un centauro dopo due mesi di agonia
ALTOPASCIO. Una manovra azzardata, un’inversione di marcia improvvisa che risultò fatale per un centauro di 57 anni che stava percorrendo quella mattina del 19 aprile 2018 la via della Sibolla ad Altopascio. Riccardo Dal Poggetto, residente a Spianata, sposato, autotrasportatore, rimase agonizzante all’ospedale di Cisanello sino al 5 luglio. Due mesi e mezzo dopo il sinistro il suo cuore cessò di battere. A rispondere dell’accusa di omicidio colposo un giovane automobilista: Matteo Franceschini, 22 anni, residente a Montecarlo. Il gup Antonia Aracri ha accolto il patteggiamento della pena a un anno e quattro mesi di reclusione con i benefici di legge (sospensione condizionale). Il giudice ha applicato anche la nuova normativa che non prevede più l’obbligatorietà della revoca della patente optando invece per la sospensione del permesso di guida per la durata di due anni.
L’INCIDENTE
Dal Poggetto era in sella al suo scooter quando avvenne lo scontro con la Fiat Panda del giovane di Montecarlo che rimase pure lui leggermente ferito nel sinistro. L’incidente avvenne alle 11 in prossimità del casello autostradale e della ex Onduline.
Ad effettuare i rilievi una pattuglia dei carabinieri di Altopascio che ascoltarono all’epoca alcuni testimoni. Dai primi accertamenti emerse la manovra errata dell’automobilista immessosi da una strada secondaria in quella principale. Il giovane alla guida della Panda stava uscendo dal lavoro per tornare a casa. L’impatto fu violento e il centauro finì a diversi metri di distanza dal punto d’impatto. —
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