La manifestazione
Confcommercio all’attacco «La sagra è concorrenza sleale»
Dura nota di Fipe Lucca all’indomani della manifestazione all’ex Cavallerizza Il Comune: «Avevano l’autorizzazione per la ristorazione e suolo pubblico gratis»
lucca. Concorrenza sleale, dubbi sul rispetto delle norme igieniche e di quelle sul decoro e sugli arredi. Poi il suolo pubblico che nell’ultimo anno e mezzo ha avuto dei rincari esorbitanti per i titolari delle attività commerciali del centro storico. Tutte questioni sollevate dai ristoratori all’indomani della conclusione della manifestazione Lucca Medievale che si è svolta nel prato dell’ex Cavallerizza: manifestazione patrocinata dal Comune di Lucca ma che i ristoratori stessi hanno definito, in una durissima nota di Fipe, «una vera e propria sagra». Attacchi che Contrade San Paolino rimanda al mittente sottolineando l’importanza dell’evento per richiamare visitatori a Lucca. Contrade denuncia anche vandalismi verso la propria sede sotto Porta San Pietro, con le targhette divelte dall’ingresso.
RISTORATORI ARRABBIATI
«C’è tanta rabbia fra gli operatori del settore per la decisione dell’amministrazione comunale di concedere agli organizzatori della manifestazione “Lucca Medievale” spazi per cucinare e far mangiare i visitatori su panche e tavoli di legno - si legge nella nota di Fipe Lucca - niente da dire sulla manifestazione in sé, tipica e caratteristica, ma la decisione di trasformarla in una vera e propria sagra all’interno delle Mura è un atto inaccettabile». L’attacco parte dalla questione del suolo pubblico per poi toccare decoro e arredi. «Correva l’autunno 2017 - si legge - il Comune ha deciso di rincarare il costo del suolo pubblico con incrementi anche del 120 per cento. Una decisione molto contestata dalla categoria: gli organizzatori di “Lucca Medievale” hanno pagato il suolo pubblico? E se sì, con quale tariffa?. In secondo luogo – insiste Fipe - parliamo di arredo e decoro urbano: a un imprenditore privato bastano una lavagnetta o una sedia non posizionate esattamente e arriva la sanzione. Nei due giorni di “Lucca Medievale” dove era il rispetto delle regole? Per non parlare del rispetto delle norme igienico – sanitarie: abbiamo potuto osservare foto di persone al lavoro dove appare evidente il mancato utilizzo dei più elementari dispositivi di protezione per la somministrazione di cibo». Inoltre secondo Fipe, «da tempo stiamo assistendo a manifestazioni lontane dalla vita della città trasformate in sagre con le loro panche, le loro cucine e la loro gastronomia. Tutto questo si chiama concorrenza sleale: ci sono operatori che stanno sul territorio tutto l’anno, pagano tariffe salatissime per rifiuti e suolo pubblico».
la replica del comune
Ma da palazzo Orsetti fanno sapere che tutto si è svolto nel pieno rispetto delle regole. «La manifestazione fa parte di ViviLucca - spiegano - e gli organizzatori di Lucca Medievale non sono gli unici ad aver fatto richiesta per poter effettuare servizio di ristorazione. Un’istanza - aggiungono - che viene valutata da un’apposita commissione tecnica interna composta appunto dai tecnici dello sportello manifestazioni ed eventi, dall’ufficio turismo e dal Suap. Nel caso di Lucca Medievale la valutazione è stata positiva. Poi hanno presentato la Scia alimentare e anche quella è andata a buon fine. L’Asl è stata informata e tocca a lei, se ritiene, fare i controlli ed eventualmente le sanzioni». Per quanto riguarda invece il suolo pubblico, «Lucca Medievale aveva la gratuità e anche in questo caso è stata la commissione tecnica a concedere questo beneficio». —
F.S.
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