Sicurezza
Schianto all’incrocio Muore motociclista
La vittima è un sessantanovenne di Altopascio Inutile ogni soccorso: il decesso è stato istantaneo
ALTOPASCIO. Uscito dalla curva, ha aperto il gas. Troppo. E quando quell’auto gli si è parata davanti per svoltare al bivio, ogni tentativo di frenata è stato inutile e la sua Suzuki 1000 si è schiantata contro la fiancata. Erano da poco passate le quattro di ieri pomeriggio sulla Statale Porrettana, la storica strada che collega Bologna a Pistoia. Inutile ogni tentativo di soccorso. Claudio Rossi, 69 anni, residente ad Altopascio, è morto sul colpo, probabilmente a causa delle lesioni subite al collo. A bordo dell’auto, marito e moglie di Monsummano, che, entrambi sotto choc, sono stati accompagnati all’ospedale di Pistoia.
Il tragico incidente è avvenuto all’altezza di un bivio, quello che porta al paese di Spedaletto. È l’incrocio in cui si incontrano il nuovo tracciato della Ss 64, che passa attraverso il traforo, e la vecchia, tortuosa e più lunga strada che scavalca la montagna. Claudio Rossi, che avrebbe compiuto settant’anni il prossimo 28 ottobre, si stava dirigendo verso Pistoia. In quel tratto il limite di velocità è di 60 chilometri proprio per la presenza dell’incrocio. Il motociclista lucchese è sbucato da una curva e poi ha aperto il gas davanti al lungo rettilineo in lieve salita che gli si è parato davanti.
Proprio in quel momento, dalla direzione opposta stava sopraggiungendo un Suv, una Honda Crv. Che arrivato al bivio ha svoltato a sinistra per imboccare la vecchia via Bolognese. Probabilmente ha valutato male la distanza dalla moto che stava arrivando, oppure non l’ha scorta in tempo. Come spiegato da un testimone il centauro si è inutilmente attaccato ai freni per evitare lo scontro, ma dopo aver ripetutamente scodato, la sua Suzuki si è schiantata contro la fiancata destra dell’auto.
Immediatamente, nonostante la scarsa copertura telefonica, è stato dato l’allarme al 118. E sul posto sono state inviate l’automedica e un’ambulanza della Misericordia di Pistoia. Vista la distanza dalla città (circa 20 chilometri), ai soccorritori c’è voluto un buon un quarto d’ora per arrivare sul luogo dell’incidente, ma niente avrebbe potuto fare la differenza: l’uomo era morto sul colpo per la frattura delle vertebre cervicali. Il 118 aveva allertato anche l’elisoccorso Pegaso, che però è dovuto tornare alla base vuoto.
Sul posto per i rilievi sono intervenute le pattuglie della polizia municipale di Pistoia, mentre i carabinieri della Stazione di Pracchia e i carabinieri forestali di Sambuca hanno provveduto a deviare il traffico sulla vecchia Bolognese. I due mezzi sono stati sequestrati. —
Massimo Donati
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