La manifestazione
«Il centrodestra è vivo Occorre lavorare»
Il candidato sindaco Bartolomei fa l’analisi della sconfitta e guarda alle strategie future del suo schieramento
CAPANNORI. Il centrodestra si interroga dopo la batosta elettorale e la rielezione di Menesini. Non è tutto però da buttare. Anzi, visto il divario di partenza e i ritardi nella presentazione del candidato sindaco, il risultato ha degli aspetti positivi anche se, nella coalizione, sull’onda europea della Lega che ha conquistato anche Capannori (col 41%), si erano cullate velleità di sorpasso, o almeno di ballottaggio.
L’analisi della sconfitta del candidato sindaco Salvadore Bartolomei indica diverse cause, a partire da un radicamento sul territorio ancora scarso rispetto al centrosinistra: «Le liste, tutte civiche a parte il Pd, hanno raccolto oltre 10mila preferenze, più della metà dei voti presi da Menesini. Un risultato eccezionale che dimostra la forte presenza, anche nelle piccole frazioni. Il centrosinistra ha candidati distribuiti su tutto il territorio, c’era una tattica di fondo, frutto di anni di lavoro. Il nostro problema è stato il “numero dei giocatori” e il 35% dei nostri candidati ha preso meno di dieci preferenze e il nostro candidato che ha ricevuto il maggior numero di preferenze ( Zappia con 217) in una lista virtuale è addirittura quattordicesimo».
Anche l’effetto Lega non ha attecchito: 6 mila elettori alle europee hanno votato per il Carroccio, mentre alle comunali hanno scelto Menesini: «La Lega, va detto, è nata solamente un anno fa a Capannori e non è ancora strutturata. Questi 6mila voti, purtroppo, sono stati intercettati dalle liste di Menesini. Non abbiamo raggiunto i voti della Lega, ma se tanti hanno votato per il partito di Salvini alle europee significa che c’è un ampio zoccolo di centrodestra nel Capannorese».
La squadra però non cambia e “l’allenatore” sarà ancora Bartolomei: «Il mio impegno è quello di parlare con le forze politiche, mettendomi a disposizione per non perdere il nostro patrimonio. Abbiamo messo paura a Menesini, recuperando molto. Dobbiamo ripartire, costruendo una rete sul territorio anche nel tessuto culturale e sociale, dove il centrosinistra è più presente da tempo. A Capannori c’è un elettorato forte di centrodestra: bisogna lavorarci e tenerlo vivo».
Sulla sconfitta non si cercano attenuanti: «Il forte peso politico del sindaco uscente è stato decisivo. Continuerò a criticarlo, ma la vittoria è sua, giusto stringergli la mano. Menesini, che è anche presidente della Provincia, è stato bravo a capitalizzare. Essere stato fuori dalla scena politica per 4-5 anni invece mi ha penalizzato». —
Nicola Nucci
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