Proteste
Sindaca, assessori e comunali indagati per il fontanello
Le accuse della procura sono di abuso edilizio e abuso di ufficio Il caso fu sollevato dalla minoranza
ALTOPASCIO. La notizia ha cominciato a circolare, in via informale, nel pomeriggio di ieri: una serie di avvisi di garanzia sono arrivati ad amministratori e tecnici del Comune di Altopascio, compreso il sindaco Sara D’Ambrosio. Motivo del contendere il famoso caso del fontanello di piazza Vittorio Emanuele, una vicenda che si trascina, con polemiche tra maggioranza e opposizione, ormai da oltre un anno.
Dal municipio, al momento, viene mantenuto il massimo riservo su quanto accaduto, le uniche dichiarazioni vengono affidate al legale del sindaco, l’avvocato Riccardo Carloni, che ricorda come l’avviso rappresenti un atto di garanzia per tutelare di chi lo riceve. Piuttosto si dice scandalizzato della fuga di notizie: «Non è possibile, sono passate tre ore e già la cosa è di dominio pubblico, è un sistema che mi fa andare in collera, capisco se fossimo in fase di chiusura di indagine, ma qui siamo di fronte a un avviso di garanzia. Tutto questo è inaccettabile e lunedì andrò dal procuratore a denunciare questa cosa. Anche perché nemmeno io so ancora quale sia l’accusa rivolta alla mia assistita».
Una collera certo comprensibile quella del legale, anche se, visto che sarebbero stati diversi i destinatari dell’avviso, è difficile pensare che una notizia del genere potesse non trapelare. E sì, è sempre giusto sottolineare, come fatto dall’avvocato, che un avviso di garanzia – spesso letto in automatico come una colpa – in realtà è uno strumento di tutela della persona che lo riceve e di fatto vuol dire poco: significa che si sta facendo un’indagine che coinvolge chi lo riceve, ma essere indagato non significa certo essere colpevole.
Già l’indagine. Tutto è partito dall’esposto presentato a suo tempo dal gruppo di opposizione a proposito del fontanello per l’acqua pubblica che fu costruito in centro (la decisione di farlo risale all’agosto del 2017). Ma quel fontanello fu realizzato, secondo la minoranza che sollevò la vicenda, in difformità dal regolamento edilizio e urbanistico. Quella polemica portò, nel giugno dello scorso anno al sequestro del manufatto, oltre a una feroce diatriba tra maggioranza e opposizione.
Una polemica che, lungi dal placarsi, è proseguita, fino ad arrivare all’atto di ieri. A ricevere l’avviso di garanzia (le ipotesi di reato sarebbero quelle di abuso d’ufficio e abuso edilizio) sono stati il sindaco e gli assessori che approvarono la delibera per la costruzione del fontanello. Con loro a ricevere l’atto, sarebbero stati anche il segretario comunale e il capo di gabinetto. Un ulteriore avviso (ma al momento la notizia non è stata confermata) sarebbe arrivato anche all’ufficio tecnico del Comune.
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