Sicurezza
Concerti al Balilla Soprintendenza e Comune ai ferri corti
Acordon: istanza presentata solo martedì scorso Palazzo Orsetti: richieste eccessive, complicato lavorare così
La battaglia scoppia, fragorosa, a meno di un mese dal primo concerto sul Campo Balilla, quello del maestro Ennio Morricone (29 giugno, antipasto di Elton John il 7 luglio). Da una parte la soprintendente Angela Acordon, dall’altra il Comune. In mezzo, Mimmo D’Alessandro che - come si può leggere in basso - chiede che si posi la polvere e ritorni il buonsenso. La dirigente delle Belle Arti ha stigmatizzato le procedure seguite dal Comune per chiedere le autorizzazioni necessarie per aprire il cantiere sul Campo Balilla.
E, in particolare, ha voluto rispondere a quanto emerso lo scorso lunedì 27 giugno, quando il Comune avrebbe dovuto consegnare gli spalti al Summer. La data è importante perché, spiega Acordon, «sindaco e alcuni dirigenti dell’amministrazione mi hanno consegnato brevi manu l’istanza di autorizzazione». Dunque, semplicemente, gli spalti non potevano essere consegnati perché ancora la Soprintendenza non aveva dato il suo nulla osta. E - se è per questo - il via libera non è ancora arrivato: «La richiesta - spiega Acordon - è al vaglio degli uffici e della sottoscritta e, nella speranza che sia completa e procedibile, riceverà una risposta nel più breve tempo possibile».
Ecco, i tempi sono l’altro argomento centrale nel ragionamento di Acordon. «Questo iter autorizzativo - ricorda - prevede una durata di 120 giorni: mai, anche prima del mio arrivo, mi risulta che la Soprintendenza abbia preteso così tanto tempo per esprimersi». C’è, a questo punto, un “però” grande come una casa. Perché l’istanza sia approvata, spiega Acordon, serve infatti che la documentazione sia completa: «La Soprintendenza non può basare i propri atti autorizzativi su parole, ma deve esprimersi su progetti chiari e comprensibili che permettano di valutare eventuali rischi ai quali il bene culturale può andare incontro».
A sostegno di questa posizione Acordon allega una lettera, datata giugno 2018, del suo predecessore Luigi Ficacci che, scrivendo al Comune, chiedeva «progetti preventivi ed esaustivi, completi e intellegibili e presentati in tempi congrui». Un percorso che, scriveva Ficacci, il Comune non aveva sempre seguito nel corso del 2017 e dei primi mesi del 2018, arrivando ad «equivoci» e a situazioni pericolose, come nel caso della distruzione dell’opera di Mimmo Paladino in piazza San Martino dovuto a un’errata manovra di un camioncino che lavorava al Palio dei balestrieri.
il comune
A sentire l’amministrazione comunale, è stato fatto tutto quanto era nelle previsioni per presentare alla soprintendente Angela Acordon i progetti relativamente a ViviLucca (il calendario annuale di eventi lucchesi, in questo caso per il 2019) e al Summer Festival. Ma il fatto è, fanno sapere da Palazzo Orsetti, «che lei richiede per ogni manifestazione un progetto firmato da architetti. È complicato lavorare così, i nostri uffici sono costretti a un super lavoro».
Preoccupa l’amministrazione comunale il fatto che l’autorizzazione delle Belle Arti per i due maxi concerti nel calendario 2019 del Summer non sia ancora arrivata. Infatti ieri mattina (31 maggio) il sindaco Alessandro Tambellini si è recato personalmente a parlare con la dirigente.
Secondo Palazzo Orsetti, la mossa da fare per snellire tempi e procedure è la messa a punto di un accordo con punti fermi che siano validi per tutti gli eventi dei quali si troverà a discutere con la Soprintendenza. Ma non c’è alcuna certezza, ad oggi, su quali possano essere i contenuti precisi di questo eventuale modello. —
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