La manifestazione
«Il Comune si dimentica la lotta al cinipide»
BAGNI DI LUCCA. Cresce in Val di Lima la preoccupazione per il cinipide che fa strage di castagni. A lanciare un nuovo allarme è il gruppo di opposizione Progetto Rinascimento, per il quale il Comune di Bagni non avrebbe provveduto a ritirare le scorte dell’insetto antagonista da lanciare nei boschi, facendole finire in Piemonte. Una mancanza che ha di fatto interrotto, secondo l’opposizione, il percorso dei lancia avviati dalla precedente amministrazione e continuati per cinque anni. Ora però la situazione è cambiata e, come dimostrano le proteste dei castanicoltori, il terribile cinipide ha ripreso a distruggere le piante.
Da qui l’appello alla giunta Michelini perché il lancio dell’antagonista riprenda subito e sia fatto in maniera scientifica e continuativa. “Sotto le continue pressioni da parte di privati (ci vuole una richiesta formale da parte del Comune per ottenere dei lanci del torimus, l’insetto antagonista) finalmente il vicesindaco – dice Progetto Rinascimento – ha chiamato il centro di riproduzione richiedendo “otto lanci di cinipide”. Questa richiesta ha fatto sbellicare dalle risate tutto il centro. Il responsabile ha capito ugualmente che la richiesta riguardava il torimus e lo ha messo a disposizione. Peccato che l’interesse dimostrato si sia esaurito con la richiesta, perché non c’è stato in seguito nessun ritiro dell’antagonista e l’intera fornitura è stata spedita in Piemonte, che ringrazia l’incompetenza dei nostri amministratori. Parlano i fatti. Ci farebbe piacere vedere un’amministrazione più attenta e più consapevole dei problemi del territorio. Molti castagneti rischiavano di scomparire perché precedentemente all’insediamento della giunta Betti non erano stati effettuati lanci dell’antagonista, differentemente dai Comuni limitrofi. In cinque anni, grazie anche ai lanci effettuati con la collaborazione di volontari, tutto il nostro territorio era stato coperto ed erano stati fatti più lanci nella stessa area per favorirne la diffusione. Il cinipide, ormai presente sul territorio, non sarà mai più debellato completamente, ma si creerà un equilibrio biologico. Per ottenere questo risultato i lanci dovevano continuare a un ritmo sostenuto, cosa fatta nei cinque anni di amministrazione Betti e che non ha avuto un seguito con la giunta attuale. Nel progetto della passata amministrazione, c’era addirittura l’utilizzo della vecchia scuola di Montefegatesi per allevare il torimus e renderci autosufficienti nella lotta al parassita, cosa che in altri comuni Garfagnini stanno facendo con ottimi risultati». —
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