Gioco
Dall’Umbria a Lucca: oggi la maglieria di Badiali Cashmere apre in via Fillungo
L’ad: «Progetto in cantiere da due anni e mezzo ormai Il problema? Gli affitti, qui più cari del 700% che da noi»
LUCCA. Ha voluto fortissimamente “sbarcare” nel centro storico di Lucca Leonardo Mazzocchio, 38 anni, umbro, amministratore delegato della “Badiali Cashmere”, azienda di Foligno con venticinque dipendenti diretti e un indotto di circa duecento, che produce maglieria pregiata dal 1983. Oggi apre il suo negozio in via Fillungo, nel fondo vicino alla profumeria Gardenia fino a pochi mesi fa occupato dal franchising Camicissima.
La Badiali è un’azienda a conduzione familiare con una produzione che si attesta sui centomila capi l’anno; esporta in otto paesi. Ma punta molto anche sui centri storici più belli d’Italia, dove apre i suoi “factory shop”, negozi a vendita diretta dei propri prodotti, con prezzi volutamente concorrenziali. E Lucca, primo avamposto in Toscana per la “Ab creazioni srl” proprietaria di Badiali Cashmere, era nel “mirino” da due anni e mezzo. Ma il problema, come spiega Mazzocchio, era il prezzo degli affitti.
«Da due anni e mezzo stavamo cercando un fondo nel centro storico di Lucca - racconta Mazzocchio -, lo volevamo nella via centrale. Abbiamo ricevuto tante proposte, molte inaccessibili e fuori prezzo. Rispetto a Spoleto, Orvieto, città dove ho altri negozi, gli affitti commerciali di Lucca sono più alti del settecento per cento: se a Spoleto pago cinquecento euro al mese, per un fondo analogo qui me ne sono stati chiesti 3.500. La proposta che poi abbiamo accettato è arrivata l’8 maggio: l’abbiamo colta al volo e ci siamo impegnati molto per aprire subito. In Lucca crediamo molto».
E la “fiducia” nella città murata, spiega sempre Mazzocchio, sta nel fatto che «è anomala, qui si vive sempre molto il centro storico. Lucca è una città ideale per il turismo: il centro è raccolto dalle Mura, è visitabile in una giornata. Ed è meraviglioso».
Un centro adatto insomma, più di quelli di altri capoluoghi toscani, alla filosofia di negozio della Badiali.
«Come azienda - aggiunge Mazzocchio - puntiamo molto sulla rivalutazione dei centri storici dal punto di vista commerciale, ma quei centri che privilegiano prodotti di eccellenza italiana, come il nostro. Anche se in quello di Lucca ci sono molte catene in franchising. Siamo convinti - prosegue - che si debbano riportare le persone nei centri storici, che si debba investire sulla città».
Da oggi comincia l’avventura lucchese di Badiali Cashmere, ultimo di una serie di marchi del centro Italia che hanno scommesso su Lucca. Come Marco Massetti, stilista del lusso di Porto Sant’Elpidio nelle Marche che ha il suo negozio di calzature in via Cenami; o come La Bottega del Tartufo (due negozi in via Fillungo) della Giuliano Tartufi di Pietralunga (Perugia).
Per il negozio di Lucca, l’investimento di personale è stato di una assunzione a tempo indeterminato e di un contratto di collaborazione. Mazzocchio apre con molto entusiasmo e annuncia che «nei primi due giorni di apertura applicheremo su tutti i capi un ribasso del venti per cento. Nella nostra offerta ci saranno sempre capi per tutti i prezzi e tutte le possibilità». —
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