Sicurezza
“Le sinfonie di Boccherini” Un libro per ricordare il compositore lucchese
lucca. 214 anni fa, a 62 anni, moriva a Madrid il compositore lucchese Luigi Boccherini. Per celebrarne l’anniversario, quest’anno la sua città natale ha pensato di realizzare un libro che si concentra soprattutto sulla produzione artistica del musicista e ne analizza i contenuti in maniera dettagliata. “Le sinfonie di Luigi Boccherini” pubblicato da Leo S.Olschki editore di Firenze per il Centro Studi Boccherini, è stato presentato martedì nella casermetta del baluardo San Colombano, sede del Centro studi Boccherini. A introdurre l’incontro Marco Mangani, vicepresidente del sodalizio e co-curatore della pubblicazione insieme a Germàn Labrador e Matteo Giuggioli. Poi la parola è passata a due studiosi d’eccezione: la professoressa Gabriella Biagi Ravenni e Guido Salvetti, direttore emerito del conservatorio Giuseppe Verdi di Milano.
Un volume che arriva a quarant’anni dalla pubblicazione della monografia di Luigi Dalla Croce e si presenta con contenuti nuovi e informazioni inedite. “Le Sinfonie di Luigi Boccherini” è una raccolta di saggi articolata in tre sezioni (contesti, fonti, analisi) che rappresenta il punto di arrivo di una ricerca pluriennale, conclusa con risultati eccellenti che sanciscono un traguardo importante nel campo della cultura musicale.
In vita Luigi Boccherini fu percepito soprattutto come un musicista da camera. Al contrario, le sue sinfonie non godettero della medesima risonanza. Ma un’opera musicale può contenere valori che le consentono di emergere in un momento diverso da quello nel quale essa è stata concepita. E il musicista ne fu eccellente testimone.
Intanto il Centro Studi Boccherini sta procedendo a un’opera di digitalizzazione che dovrebbe concludersi entro il 2020 mettendo così al sicuro l’immenso patrimonio musicale del compositore. —
Rossella Lucchesi
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