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Feniello si libera dai macigni: «Avanti per la mia strada»

Nicola Bellanova
Feniello si libera dai macigni: «Avanti per la mia strada»

Il candidato di Progetto Comune risponde a tono a chi lo ha criticato per la mancata alleanza con Mastronaldi. «Adesso  faremo una dura opposizione»

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Più che sassolini, macigni. Più che addossare colpe, analisi critica ed autocritica del voto.

Il day after di Francesco Feniello, candidato sindaco di "Progetto Comune" e che ha cullato il sogno di salire sullo scranno più alto di Palazzo Pancrazi, è caustico: «Dopo il risultato elettorale ho sentito vari commenti ed in particolare che la nostra sconfitta sia dovuta alla mancata alleanza con altre liste. Qualcuno, più bravo di me in matematica, ha fatto alcuni conti sommando il totale dei voti presi dalla nostra lista con quelli presi dalle altre due liste risultate perdenti. Questa è una formula matematica che rappresenta una semplice addizione ma in politica non funziona sempre così. A volte accordi e ammucchiate varie, poco gradite ai cittadini, possono generare l’effetto contrario portando anche una considerevole perdita di consensi. Da una semplice addizione si potrebbe passare anche ad una sottrazione con grave danno all’intera lista».

Come inizio non c'è male, ma poi attacca direttamente chi, in queste settimane, usando sistematicamente i social con ironia e soprannomi, ha messo sotto accusa il mancato "matrimonio elettorale" con la lista di Luca Mastronaldi. «In politica, a mio avviso, le scelte devono essere studiate, meditate e condivise e noi questo abbiamo fatto - conferma -. Siamo fieri di aver fatto la nostra scelta, del risultato ottenuto ed in particolare della grandissima legittimazione popolare data al nostro gruppo. Per noi non è stata una sconfitta ma una vittoria. Altri dovrebbero meditare ed analizzare i loro risultati in un ottica di coerenza politica, basata non sui discorsi ma su dati di fatto rappresentati dalle espressioni di voto del popolo sovrano».

E si passa sul personale: «Ad alcuni i consensi ottenuti non hanno permesso di entrare, quali rappresentanti, all’interno dell’amministrazione comunale e di questo sono rammaricato in quanto li avrei voluti all’interno del consiglio comunale come amici ma anche come avversari con i quali discutere e confrontarmi. Capisco la delusione di qualcuno che, ottenuto il suo 0,98 %, è rimasto fuori dal Consiglio ma ancora saldamente attaccato alla tastiera del telefono per cui gli suggerisco di non perdere tempo con scritti vari solo per addossare le responsabilità ad altri ma di impiegare quel tempo nell’analisi del voto e nei contatti reali con la gente e non virtuali, al fine di far crescere i suoi consensi nella prossima tornata elettorale. Questi sono fatti e non parole».

Le urne hanno decretato i responsi, ma Feniello è pronto: «In tale ottica lavoreremo come rappresentanti dei cittadini per garantire trasparenza, correttezza nelle decisioni istituzionali, rispetto delle regole e dei valori costituzionalmente protetti».

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