Il Tirreno

Lucca

Luca menesini e la sua rielezione 

«Un riconoscimento al lavoro di 5 anni e alla capacità di dare risposte»

Nicola Nucci
«Un riconoscimento al lavoro di 5 anni e alla capacità di dare risposte»

Il sindaco analizza il voto: «In seimila hanno cambiato idea   tra europee e comunali, la gente sceglie, premia e punisce»

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Passata la festa è tempo di primi bilanci, per il riconfermato sindaco Luca Menesini, sul voto di domenica: «Da quando esiste la nuova legge elettorale è la prima volta che a Capannori un sindaco viene riconfermato al secondo turno senza ballottaggio, e, rispetto al 2014, sono stato eletto con scarto di 200 voti in più, e vincendo in tutte le sezioni pur nella peggiore congiuntura possibile, visto il dato delle europee e la questione degli assi viari, un quadro ben diverso da quello di 5 anni fa con il Pd al 40% alle europee».

Un voto, insomma, che merita una riflessione: «Semplicemente la gente sceglie e vota con grande consapevolezza. Fra europee e comunali, infatti, 6mila persone hanno espresso un voto diverso. E questo è un riconoscimento del lavoro di questi anni, lavoro di tante persone e di una squadra affiatata che ha dimostrato un’attenzione verso Capannori, la sua crescita e la sua promozione iniziata nel 2014 e che sta continuando».

E quella che arriva da Capannori può diventare una lezione per il Pd anche i livelli superiori: «La gente sceglie, premia e punisce – dice Menesini – occorre stare con i piedi per terra, in mezzo alla gente e dare risposte alle ansie e ai bisogni dei cittadini. E, al tempo stesso, bisogna fare scelte coraggiose ed essere pronti a lottare per il sì o per il no quando riteniamo giusto dire sì o dire no. E lo abbiamo fatto, per esempio, con due delibere coraggiose, che potevamo tranquillamente rinviare a dopo le elezioni, come quella sul raddoppio ferroviario a marzo o sugli assi viari ad aprile. E lo stesso abbiamo vinto anche nelle sezioni di Tassignano e Santa Margherita. Credo che debba arrivare un messaggio anche alla politica sovracomunale. La mia posizione? Io personalmente non ho dubbi sulla mia appartenenza al Pd. Certo, c’è molto da cambiare, da lavorare. Vediamo come si evolve la situazione, ma io sono per cambiare le cose da dentro».

E all’interno del suo partito, secondo Menesini, di lavoro da fare ce ne è molto: «A mio parere deve cambiare profondamente perché le aspettative create erano state enormi e sono state disattese. Quel tradimento brucia ed è stato pesante, e il termine tradimento non è sbagliato. Ci vuole un’innovazione profonda della classe dirigente. Se gli elettori ci hanno detto qualcosa è che vogliono decidere, e l’unico vero voto libero, quello dove possono davvero scegliere, è il voto per il Comune, mentre agli altri livelli ci si trova davanti a sistemi blindati. Anzi, il termine più giusto non è “blindati”, è “malati”».

«Questo voto – dice il sindaco – significa che siamo riusciti a livello locale a dare una risposta anche a chi ha votato Salvini per l’Europa. L’elettorato è fluido e non è più una questione identitaria, a parte lo zoccolo duro che ha qualche formazione politica, ma di dare risposte».

Risposte, come detto prima, che a volte possono non piacere. Vedi appunto il caso assi viari, sul quale Menesini conferma (e dopo il voto rafforza) la sua posizione: «Adesso il progetto assi viari dovrà cambiare profondamente altrimenti da Capannori non passano, e io sono fiducioso che cambino. Voglio dare una risposta a chi oggi si sente stretto nella morsa del traffico, ma i progetti devono risolvere i problemi ed essere fatti bene. Quello proposto però è un progetto che non risolve i problemi e che è fatto male».

Da grandi “poteri” derivano grandi responsabilità: «Dobbiamo dare una risposta alla fiducia che ci hanno dato i cittadini di Capannori con un’alta qualità dei servizi. I cittadini hanno premiato innanzitutto i componenti della giunta uscente, tutti con un ottimo risultato, ma anche consiglieri giovani anche alla prima esperienza. Cinque anni fa si parlava di giunta giovane e inesperta? Ha dato delle paghe a molti. Tutto questo dimostra che ci sono persone capaci che stanno lavorando per il bene della comunità. Ho sempre fatto molta attenzione al giudizio dei cittadini, quindi quello sarà uno dei criteri guida». —

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