Il Tirreno

Lucca

il voto a barga 

Primo dubbio giunta per la Campani

Nicola Bellanova BARGA.

Per rispettare l’accordo prima del voto possibile ingresso di Giorgio Salvateci (primo dei non eletti) nella squadra  

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Rispettare alla lettera gli accordi pre elettorali indipendentemente dal numero di preferenze riportate, oppure premiare chi sul territorio si è dato da fare, riportando valanghe di voti? E soprattutto, dare continuità o rompere col passato? Per il neo sindaco Caterina Campani, è tempo di decidere. A breve, per non perdere tempo nella gestione del Comune, bisognerà formare la giunta. Il nodo è uno solo, ma delicato da sbrogliare, e riguarda l’eventuale assessore in quota Rifondazione. Gli accordi a tavolino, infatti, prevedevano un’alleanza di centrosinistra con Giorgio Salvateci (assessore all’ambiente nei due mandati di Bonini) designato come esponente dell’ala sinistra. Ma se nel 2009 e nel 2014 lo stesso imprenditore filecchiese riuscì a entrare in consiglio, stavolta risulta il primo dei non eletti.

Regola non scritta della politica, però, vorrebbe che entrino nell’esecutivo i cinque più votati assieme al sindaco. Quindi il posto in giunta toccherebbe a Vittorio Salotti (vicesindaco, residente a Castelvecchio Pascoli e rappresentante di San Pietro in Campo con possibile delega al bilancio), Pietro Onesti (che sarebbe rimesso ai lavori pubblici e sicurezza), e le new entry Maresa Andreotti (residente a Barga Vecchia, la donna più votata), il capogruppo uscente Lorenzo Tonini (filecchiese come Salvateci e che ha aumentato i consensi rispetto a 5 anni fa) e la professoressa fornacina Sabrina Giannotti, che si occupata di scuola. Insomma, seguendo l’ordine delle preferenze riportate, sarebbe casualmente anche garantita visibilità a tutte le frazioni del Comune.

Ma i patti vanno rispettati, quindi, qualcuno di questi cinque potrebbe farsi da parte per lasciare spazio appunto a Salvateci e alla quota di Rifondazione. Ma non si tratterebbe, tecnicamente, di un assessorato esterno, quanto di una scelta insita alla lista “AmiAmo Barga”, e potrebbero sorgere già dei malumori, specialmente perché toccherebbe a un uomo lasciare il posto. A meno che qualche consigliere eletto non rinunci al suo seggio, e in tal caso subentrerebbe Salvatici e garantire una giunta realmente politica.

Poi ci sarà da scegliere la figura del capogruppo di maggioranza, incarico che potrebbe andare a Giacomo Cella (già in passato consigliere comunale e soprattutto non iscritto al Pd) o a Lorenza Cardone, figlia d’arte e quindi pronta a tuffarsi nell’arena di Palazzo Pancrazi.

Per ora, sia chiaro, si tratta di mere analisi teoriche, ma toccherà alla sindaca sbrogliare la matassa. —

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