Proteste
Centrodestra punito dalle mille divisioni interne
Il sindaco Patrizio Andreuccetti invece conferma la tradizione e come i suoi predecessori viene chiamato ad amministrare per un ulteriore mandato
BORGO A MOZzANO. Un trionfo oltre le più rosee aspettative, una débâcle inimmaginabile in questi termini, anche se in parte prevista: si possono riassumere così, dai due diversi punti di vista dei contendenti, le amministrative di Borgo. Da una parte il centrosinistra col sindaco uscente Patrizio Andreuccetti, dall’altra la capogruppo dell’opposizione Cristina Benedetti, alla guida di una lista di centrodestra che solo all’ultimo ha ufficializzato la sua candidatura.
Non sempre un sindaco in carica che cerca la riconferma viene rieletto, però a Borgo, almeno dalla seconda metà degli anni ’90 è sempre successo. È stato così con Gabriele Brunini, primo sindaco eletto direttamente dai cittadini, ed è stato così anche col successore Francesco Poggi.
Intanto il centrodestra nei mesi scorsi si è diviso in vari gruppi, più o meno grandi, per cercare di studiare la strategia migliore per poter battere l’avversario, con la decisione dei sostenitori del Movimento cinque stelle di non presentarsi da soli alle elezioni che sembrava andare a loro vantaggio. Dopo mesi di discussioni, dibattiti, vari nomi di probabili candidati diffusi più o meno ufficialmente, alla fine è stato trovato l’accordo su un’unica lista. Uniti si vince: poteva essere questa la motivazione ufficiale dell’accordo. Però a quel punto sono arrivati i primi problemi e molti dei nomi di peso della politica borghigiana hanno iniziato a tirarsi indietro, a non presentarsi più in prima persona, a non schierarsi, a lasciare il posto ad altri. Contrasti e liti personali interne gruppo non hanno certo giovato. In particolare all’interno della Lega qualche problema c’è stato e adesso toccherà ai vertici del partito di Salvini dire una parola chiara.
Molti erano i nomi nuovi presenti nella lista dei candidati al consiglio e proprio per questo, nelle ultime settimane di campagna elettorale, la candidata Benedetti aveva annunciato la presenza nella sua eventuale giunta di assessori esterni, con esperienza amministrativa alle spalle. Ma evidentemente non è bastato. E sui banchi dell’opposizione non ci sarà: appena saputo l’esito del voto, ha annunciato le sue dimissioni.
Andreuccetti si presentava invece con candidati forti, consiglieri e assessori uscenti, che in questi cinque anni hanno lavorato molto sul territorio e quindi molto conosciuti. Il “sindaco delle scuole”, come qualcuno scherzosamente lo ha soprannominato per aver ottenuto finanziamenti e realizzato numerosi lavori negli istituti scolastici, ha già stabilito un record: per la prima volta un sindaco vince in tutte le sezioni del Comune. Ma Brunini e Poggi avevano ottenuto più voti di lui. I suoi 2.739 voti gli sono valsi la medaglia di bronzo in questa classifica. —
Luca Meconi
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