Attenzione
Studenti ciceroni raccontano la storia di Matilde di Canossa
lucca. Rivivere la storia di Matilde di Canossa nel castello in cui la nobildonna avrebbe vissuto. È la proposta degli allievi della 3ªA del liceo scienze umane Paladini che lavorano al progetto, nato in seno all’alternanza scuola lavoro per valorizzare e promuovere il territorio con l’analisi e la comprensione del suo contesto storico e culturale. “C’era una volta un castello…” andrà in scena nella rocca di Nozzano, dove ogni anno, in settembre, si rivivono i fasti del Medioevo, grazie all’associazione Il Castello presieduta da Elda Carlotti che ha collaborato al progetto scolastico. L’appuntamento è per sabato 1 giugno dalle 15 alle 18 per una visita guidata, a ingresso libero e senza prenotazione. Ad accogliere i visitatori ci saranno gli allievi del Paladini in costume d’epoca che faranno da Cicerone per raccontare la favola del castello e la figura di Matilde di Canossa, vissuta tra il 1046 e il 1115.
Hanno studiato bene gli studenti che ieri hanno raccontato la loro esperienza, illustrando la giornata. Saranno divisi in quattro gruppi, in altrettante zone della fortezza. Il 31 maggio, il castello aprirà le porte ai bambini della primaria Pistelli e saranno di nuovo gli allievi della Paladini ad accompagnarli.
L’iniziativa è stata presentata all’ufficio scolastico territoriale dalla referente Monica Mariti, dal professor Tiziano Fulceri e dalla docente Alessia Del Fiorentino, che hanno espresso apprezzamenti «per l’eccellente lavoro dei ragazzi e dei docenti che tanto si sono impegnati per il buon esito del progetto che ci auguriamo possa avere un seguito, perché capace di dare un contributo alla cultura del nostro territorio».
Tutto è nato dall’idea della docente Rosa Manco, insegnante di italiano e storia al Paladini, che ha fatto appassionare i suoi allievi, trasformando un progetto scolastico in un’opera strutturata. «Pensavo a qualcosa di intrigante, che susciti curiosità e attenzione dei ragazzi - dice -. Matilde di Canossa è il personaggio ideale, su cui sviluppare parte del programma scolastico». Il progetto si chiuderà con la pubblicazione di un volume sull’esperienza degli studenti. —
Rossella Lucchesi
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