Finanza
«Nessuna illusione dopo le europee»
Per il candidato sindaco del centrodestra il suo schieramento ha pagato un minor radicamento sul territorio
Gioia e dolore non sono sempre lontani. A Capannori distano una cinquantina di metri, quelli che separano la sede della lista di sinistra che appoggiava Menesini e la sede del comitato elettorale di Salvadore Bartolomei, candidato sindaco del centrodestra. Volti allegri da un lato, cupi dall’altra. Una delusione palpabile, con un’inversione dei ruoli rispetto a poche ore prima, dopo il voto alle europee che aveva disegnata un’altra Capannori, ben diversa da quella emersa dallo spoglio alle comunali. E forse quello spoglio notturno aveva alimentato speranze che poi sono state disattese.
Un’illusione che, però, non aveva contagiato il diretto interessato Salvadore Bartolomei: «Sinceramente non ho avuto più speranze o meno dopo il risultato delle europee, perché sapevo bene che si trattava di due cose completamente diverse. Del resto quello che è successo a Capannori (col centrodestra dominatore alle europee e sconfitto alle amministrative mdr) lo si è visto anche nelle altre realtà locali. Noi abbiamo pagato un minor radicamento sul territorio rispetto ai nostri avversari e questo lo si è visto chiaramente nei dati delle singole sezioni. Mentre nelle frazioni più grandi il distacco era minore, nelle frazioni più piccole, penso per esempio a Matraia e a Ruota, la forbice si è allargata. Segno che dall’altra parte si è stati in grado, anche grazie a una lista in più, a essere maggiormente presenti, anche nelle realtà più piccole. Del resto è proprio su questo versante che deve lavorare il centrodestra. È anche con questo spirito che ho partecipato alla competizione. Certo, il primo obiettivo era quello di vincere, ma anche quello di lavorare per far crescere il centrodestra sul territorio. In questo senso, almeno dai primi dati che abbiamo, nel mio schieramento dovrebbero passare diversi giovani in consiglio, che poi è quello che manca alla politica. In questo senso possiamo dire di aver tracciato un solco e piantato un seme per il futuro».
Bartolomei poi sottolinea la difficoltà del confronto che lo attendeva: «In politica esistono anche gli avversari e sapevo di averne davanti uno molto forte. Ho già chiamato Luca Menesini per complimentarmi con lui e per fargi gli auguri. Ma non è certo una passeggiata battersi con un presidente di Provincia, sindaco uscente, che era già stato vicesindaco e prima ancora assessore». —
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