Italia
Menesini, il sorriso dopo i dubbi «Hanno votato la mia persona»
Il riconfermato sindaco dedica la vittoria alla famiglia: «Aspetto gli avversari in consiglio comunale»
È arrivato in bici alle 16.52 nella sede del comitato elettorale a Lunata accolto dagli applausi. Alzando le mani per una schiacciante vittoria, una volata che è andata oltre ogni aspettativa e conferma Luca Menesini sulla poltrona più importante del Comune di Capannori. Un successo che, pur con il vantaggio che tradizionalmente si porta dietro il sindaco uscente, non era affatto scontato dopo l’onda verde della Lega alle europee anche nel capoluogo della Piana. Lo spettro del ballottaggio però è stato spazzato via già dai primi dati parziali che indicano Menesini al di sopra del 50% in vantaggio sullo sfidante Salvadore Bartolomei.
«Sentivo dentro di me una grande fiducia dei cittadini capannoresi: questa vittoria è il frutto di un lavoro di tanti anni in mezzo alla gente» ha dichiarato a caldo il primo cittadino sostenuto da un’ampia coalizione, dal Pd a +Capannori, dalla lista Menesini sindaco ai Moderati-Popolari e Sinistra per Capannori. Vittoria al primo turno (come nel 2014 quando con il 57,22% sbaragliò Maria Pia Bertolucci) e in tutte le sezioni. Ma è stata una partenza in salita. «Sono andato a dormire con qualche dubbio visti i risultati della Lega alle europee - ha confessato il sindaco di centrosinistra - ma sentivo dentro di me anche grande fiducia e lo spoglio lo ha confermato. Abbiamo fatto qualcosa di straordinario, fuori dagli schemi, gli elettori ci hanno premiato perché in questi anni abbiamo parlato di proposte e del futuro di Capannori. Abbiamo sudato ma lo abbiamo fatto con coraggio».
Stile Menesini. Vincente la strategia elettorale. «Annullato l'effetto Lega? Significa che gli elettori hanno votato la persona e questa per me è una grandissima responsabilità. Finita la campagna elettorale torno a fare il sindaco di tutti». Una campagna elettorale dove non sono mancati gli attacchi personali dal centrodestra: «Cosa dico agli sconfitti? Li aspetto in consiglio comunale dove spero ci sarà una dialettica costruttiva. Abbiamo tanti temi che sono di Capannori e non di una parte sola e dobbiamo affrontarli insieme. Il Pd? Deve ripartire dal territorio e dare speranze». Nella sede del comitato elettorale in via Pesciatina si è iniziato a sperare già dalle prime sezioni scrutinate, ma con prudenza. Poi l'entusiasmo è cresciuto dopo i successi in tutte le sezioni con distaccosempre più marcato fra Menesini e Bartolomei che schierava tutto i partiti di centrodestra. Quet’ultima coalizione recupera qualche voto (Menesini sotto il 50% a Tassignano dove ha pesato la protesta contro la bretellina) ma ormai alle 16.46 è al 56,54% su 39 sezioni. «Menesini sta per arrivare» dicono al comitato già in festa. E arriva in bicicletta, come cinque anni, indossando lo stesso vestito, camicia celeste e giacca blu. E dopo avere seguito lo spoglio delle nello stesso posto del 2014, nell’ufficio di un amico in centro a Capannori. In mattinata aveva scaricato la tensione con una corsa al lago della Gherardesca a Colle di Compito. «Dedico la vittoria alla famiglia, finalmente torno a casa» scherza il sindaco dopo avere abbracciato e baciato appassionatamente la moglie Donatella Turri. Poi grandi sorrisi e le strette di mano col suo popolo. —
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