Sicurezza
Lega primo partito Pd in rimonta, crolla M5S La Lucchesia vota così
Il commissario leghista Recaldin: «Ormai siamo i leader del centrodestra» Marcucci: «Salvini premiato sul piano nazionale, il Pd nel governo dei comuni»
Lega primo partito della Lucchesia, secondo partito il Pd. Il voto politico espresso dagli elettori alle europee lascia poco spazio all’interpretazione. Guardando a ritroso, le europee 2014 sembrano la preistoria, col Pd “pigliatutto” che con percentuali anche oltre il 50% aveva fatto sparire il centrodestra. Nel mezzo c’è stato il referendum costituzionale di Renzi (dicembre 2016), la sua abdicazione da premier e la disfatta, per il Pd, alle politiche 2018 (22,8 a Lucca, dietro a M5S con 24,7) e in parallelo l’ascesa vorticosa della Lega, in cinque anni passata da percentuali fra il 3 e il 7% (europee 2014) al dato attuale: dal 35,5% di Lucca (la percentuale più bassa) al 54,6 (la più alta) di Villa Basilica.
Alle europee di domenica 26 maggio, a fronteggiarsi in Lucchesia sono quindi Lega e Pd, seppure con un distacco non indifferente il primo sul secondo, anche se il Pd il suo successo l’ha portato a casa: è ri-cresciuto quasi ovunque, raggiungendo il 27% a Lucca, il 27,7 a Barga, il 34,3 a Piazza al Serchio per dire i picchi maggiori.
«La Toscana è sempre più verde, e ancora di più lo è la provincia di Lucca, dove la Lega è il primo partito con quasi il 40% dei consensi - esulta il commissario provinciale dei leghisti Andrea Recaldin -. Quello di Lucca - ribadisce - è un risultato straordinario che consacra la leadership del centrodestra al partito di Salvini».
Nonostante il recupero del Pd, evita toni enfatici il senatore dem Andrea Marcucci commentando l’esito delle europee. «Il dato più rilevante è la perdita di milioni di voti da parte del M5S - afferma -. La vittoria della Lega è talmente netta, che è consigliabile evitare trionfalismi. Il Pd va bene, raggiunge l'ambito sorpasso del M5S, ma deve ancora recuperare milioni di voti. Sono convinto che serva guardare al centro, all'area moderata, per presidiare uno spazio politico che oggi sembra scoperto». Marcucci sottolinea anche che «la vittoria complessiva dei candidati sindaci Pd in provincia premia il buon governo del centrosinistra. A Capannori, Borgo a Mozzano, Barga e Castelnuovo Garfagnana recuperiamo voti che nello stesso giorno, alle europee, sono finiti alla Lega».
Sostanzialmente in linea Stefano Baccelli, oggi consigliere regionale Pd, un passato di due mandati da presidente della Provincia. «Il dato del Pd nel comune di Lucca e in provincia è tra i migliori a livello nazionale, un risultato non scontato. A fronte del quale si trova un dato della Lega di poco inferiore alla media nazionale. Il Pd è in ripresa, ma l’esito delle europee 2019 non è confrontabile con quello delle europee 2014. Il dato per noi più positivo in tutta la provincia comunque è che tutti i nostri sindaci uscenti sono stati riconfermati o che siano stati eletti i candidati nel segno della loro continuità: è un segno tangibile del buon lavoro fatto. La discrasia nel voto tra il dato europeo e amministrativo è chiaro: i sindaci sono stati confermati perché hanno amministrato bene. Sono state delle vere elezioni amministrative, non influenzate dal voto politico». —
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