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Omicidio di via del Toro Oggi i funerali del cuoco

Omicidio di via del Toro Oggi i funerali del cuoco

Dopo un mese e dieci giorni l’ultimo saluto della comunità cingalese all’ex militare cinquantenne trucidato dai due coinquilini nel suo appartamento

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lucca. L’ultimo saluto a Roshan Silva Kalukankanamalage sarà oggi, a un mese e dieci giorni di distanza dal terribile omicidio che, nella notte del 17 aprile scorso, scosse la tranquillità dei palazzi di via del Toro e dell’intero centro storico.

L’ex cuoco e militare cingalese, 50 anni, non farà il suo ultimo viaggio nella terra natale, come era stato immaginato in un primo momento. La cerimonia funebre, infatti, è in programma in mattinata nella cappellina dell’obitorio all’ex ospedale Campo di Marte.

Da lì, nel pomeriggio, partirà il corteo funebre che, alle 16, porterà Roshan Silva alla sepoltura nel cimitero comunale di Sant’Anna.

Si conclude così quella che era stata una sorta di (triste) vicenda all’interno della storia dell’omicidio del cuoco, che da una quindicina d’anni viveva in città: a lungo, infatti, la salma era rimasta all’interno delle celle frigorifere dell’obitorio anche dopo essere stata “liberata” da parte del pubblico ministero a seguito degli accertamenti del medico legale.

Ancora aperta, invece, è la parte legale della vicenda. Accusati dell’omicidio sono infatti i due coinquilini del cuoco, ayan Chaturanga Warnakulasuriya Mudianselage, 28 anni, ex militare, richiedente asilo e uomo di fatica in un locale di via Anfiteatro e Samit Gayan Poruthotage Fernando, anch’egli cuoco in un ristorante.

L’omicidio - secondo quanto raccontato proprio dal secondo indagato - sarebbe nato per una questione di gelosia. La vittima avrebbe affrontato i suoi due presunti carnefici in preda alla gelosia, accusandoli di essere gli amanti della propria compagna.

Dal diniego dei due sarebbe nata una violentissima rissa - agevolata anche dalla quantità dell’alcol che i protagonisti avevano in corpo - con tanto di una sedia utilizzata come arma. Una mattanza, che portò alla morte del cuoco, scoperta poi dalla polizia.

Il sostituto procuratore Salvatore Giannino è intenzionato a chiedere per i due il giudizio immediato: un passo che farà dopo che saranno arrivati tutti i referti degli esami effettuati dal medico legale. —

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