La manifestazione
«Se i saldi slittano deve valere per tutti e servono i controlli»
Il presidente interprovinciale Federico Lanza spiega da cosa nasce la proposta dello spostamento degli sconti estivi
lucca. «Se facciamo slittare la data dei saldi estivi deve valere per tutti». Il presidente interprovinciale di Federmoda Confcommercio Lucca e Massa Carrara Federico Lanza, sostenitore della proposta condivisa, oltre che con alcuni colleghi commercianti dei settori abbigliamento e calzature del territorio anche con la presidente regionale e vicepresidente nazionale di Federmoda Federica Grassini, crede in questa “battaglia” a patto che le regole siano rispettate da tutti. Nessuno escluso. La stagione di quest’anno infatti, secondo Lanza è stata particolarmente infausta: ad avere inciso è stata soprattutto la mannaia del maltempo che ha provocato uno slittamento dell’inizio effettivo della primavera. Con tutte le conseguenze che questo comporta anche per il commercio. «Ad aprile, a livello nazionale c’è stato un calo delle vendite compreso tra il 20 e il 30 per cento nel settore abbigliamento-calzature rispetto allo stesso mese dello scorso anno - spiega Lanza - in generale negli ultimi anni non ci sono state stagioni particolarmente felici ma quest’anno, oltre all’agricoltura, anche il commercio ha subito i danni del maltempo». Detto questo, secondo Lanza è deleterio per le attività commerciali far partire i saldi estivi tra una quarantina di giorni «visto che di fatto la stagione non è ancora partita». Ma la decisione finale non può non tenere conto dell’aspetto dei controlli, indispensabili per superare l’effetto “arma a doppio taglio” che caratterizza questo slittamento. «Sarà indispensabile che le regioni si coordinino fra loro - spiega Lanza - perché se non c’è un accordo la posticipazione perde di senso. Chi abita vicino a una città di un’altra regione potrebbe andare lì e fare acquisti scontati. Le cose devono essere uguali per tutti. Ora bisogna vedere se ci sono gli “strumenti” per garantire un controllo efficace...». A mettere in ulteriore difficoltà chi ha un’attività commerciale di tipo privato sono le continue promozioni che i grandi gruppi organizzano anche con una certa frequenza, fuori dai periodi dei saldi previsti dalla Regione. E in effetti è bastato fare un giro ieri pomeriggio per le strade del centro storico per rendersi conto di quante siano le vetrine che espongono banner adesivi dedicati agli sconti. «Le vendite promozionali sono bloccate solo un mese prima della partenza dei saldi - conclude Lanza - Io per ora non mi piego a queste logiche perché è anche una questione di etica professionale. È anche vero che il cliente non si chiede come mai ci siano dei negozi che fanno i saldi tutto l’anno. Evidentemente hanno dei margini tali da potersi permettere di avere degli sconti di frequente...». —
Federica Scintu
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