Proteste
Quattro giornate dedicate al fiume
Iniziative di carattere ambientale, il concerto di Effenberg e il vescovo Giulietti che parlerà dell’enciclica Laudato Sì
lucca. Al via il 30 maggio (e fino a domenica 2 giugno), la seconda edizione di “Vivi il Serchio! Festival del Fiume 2019”, manifestazione che quest’anno sarà concentrata in particolare sul tema dei cambiamenti climatici, e si svolgerà principalmente alla Fattoria Urbana “Riva degli Albogatti” di via del Callarone a Nave, vicino al fiume. Lo scopo è promuovere la vivibilità, sicurezza e bellezza del Serchio e del suo parco fluviale.
Insieme al Comune di Lucca, promuovono la manifestazione Percorso in Fattoria, Provincia, Noi che amiamo il Serchio, Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord, Escursioni personalizzate, Sistema ambiente, Caritas, Fondazione Crl, Autorità di bacino, Università di Pisa e Osservatorio locale del paesaggio locale. Tanti gli appuntamenti in programma: tra questi, la presentazione dell’enciclica Laudato Sì, a cui parteciperà anche il vescovo Paolo Giulietti (sabato 1 alle 10,30), il concerto del musicista lucchese Effenberg (il 1º giugno alle 21), convegni in collaborazione con le Università e la pulizia partecipata del parco fluviale.
«La manifestazione rientra nel calendario “Vivi Lucca 2019” – spiega l’assessore alla cultura Stefano Ragghianti – e mira a valorizzare il territorio del Serchio».
«Abbiamo messo insieme tanti soggetti che hanno a cuore il fiume – sottolinea Daniele Bianucci, presidente della commissione lavori pubblici e ambiente del consiglio comunale – perché crediamo che il nostro fiume abbia bisogno di collaborazioni stabili per tornare alla sua bellezza».
«La Fattoria Urbana Riva degli Albogatti è un polmone di verde, ambiente e cultura, a disposizione della città – ricorda Paola Fazzi, responsabile dell’associazione Percorso in Fattoria –. La manifestazione è un appuntamento per noi importante, perché mira a valorizzare un impegno diffuso per il recupero di una zona del Parco fluviale che ha bisogno di rilancio e per la rivalutazione del fiume».
«Il Serchio ha un habitat naturale di una bellezza che tutto il mondo ci invidia – dice la biologa Arianna Chines, presidente dell’Osservatorio locale del Paesaggio lucchese –. È’ nostro dovere lavorare affinché alla flora e alla fauna sia assicurato tutto il rispetto e la salvaguardia che si meritano».
«Un posto è tanto più sicuro, quanto più è fruito e vivo – ricorda Donatella Turri, direttrice di Caritas – Questo vale anche per il nostro fiume e per il parco fluviale: la manifestazione ha proprio l’obiettivo di contribuire a questo risultato». —
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