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Si ribalta il trattore, muore ex imprenditore

Gianni Parrini
Si ribalta il trattore, muore ex imprenditore

La vittima è Luigi Molendi, fino agli anni Novanta titolare dell’omonimo calzaturificio. Stava tagliando l’erba intorno casa

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LUCCA. «Se n’è andato facendo quello che gli piaceva». La figlia Simona ricorda così il padre – Luigi Molendi, 82 anni – morto ieri attorno all’ora di pranzo a seguito del ribaltamento del trattore su cui viaggiava. Stava tagliando l’erba nei campi intorno alla sua proprietà, in una traversa di via della Chiesa a Gragnano, quando il mezzo è venuto giù da un ciglione alto circa un metro e mezzo e si è ribaltato portandosi dietro il conducente. Quale sia la causa dell’incidente è difficile dirlo: in quel punto il viottolo è abbastanza largo perciò non si esclude che Molendi abbia voluto un malore e che di conseguenza il mezzo, privo di guida, sia finito giù dal ciglio. «Non lo sappiamo con certezza – racconta la figlia Simona, addolorata ma cortese nel rispondere alle domande sul padre – Era abbastanza esperto e per di più era già passato da quel punto: per questo non escludiamo che possa essersi sentito male mentre era alla gudia».

Luigi Molendi era un ex imprenditore in pensione. Per diversi anni ha guidato il calzaturificio di famiglia a Camigliano (Mlg), dove la famiglia viveva: sposato con la moglie Anna Maria Menchetti, da cui ha avuto due figli (Simone e Pierluca), Molendi si era trasferito a Gragnano alla fine degli anni 90. Chiuso il calzaturificio si era comprato una bella casa in campagna con tanto di giardini e campi in cui si era messo a coltivare viti e olivi. «Prendersi cura della terra era diventata la sua passione, ci passava le giornate», raccontano i familiari accorsi sul luogo della tragedia. A trovarlo è stata proprio la moglie Anna Maria: fino alla dieci e mezzo Luigi girellava intorno casa a bordo del suo Landini Rex 85. Poi è sparito. Non vedendolo rientrare, attorno all’ora di pranzo la moglie ha dato l’allarme e insieme al cugino che abita li vicino è andata a cercarlo nei campi. Lì la triste scoperta. Subito sul posto sono arrivati l’auto medicalizzata della Misericordia di Montecarlo e l’ambulanza della Croce Verde. Ma per il signor Molendi, purtroppo, non c’è stato niente da fare: è stato necessario far intervenire anche i vigili del fuoco di Lucca per spostare il mezzo. Presenti anche i carabinieri e la medicina del lavoro.

«Era una persona buona – raccontano i familiari – molto attaccata alla famiglia a cui non faceva mancare mai il suo supporto. Anche nel mondo del lavoro era apprezzato e considerato un imprenditore corretto e perbene». I funerali non sono ancora stati fissati: forse ci saranno sabato ma comunque non prima che il figlio Pierluca, che in questi giorni si trova in vacanza fuori Europa, sia rientrato a casa. La figlia Simona, persona molto conosciuta per il suo lavoro alla pasticceria Dolceidea di Segromigno in Piano, ci tiene a ringraziare i soccorritori che sono prontamente intervenuti sul luogo dell’incidente.

Non è il primo caso che si verifica in via della Chiesa: nel giugno scorso, a qualche centinaio di metri, in circostanze analoghe perse la vita Viviano Giusti, un pensionato di 65 anni. —

Gianni Parrini

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