Gioco
Lotta al rifiuto selvaggio In due mesi oltre 120 sanzioni
L’assessore Raspini illustra il bilancio della municipale C’è chi è stato beccato a buttare scarti edili anche con il trattore
LUCCA. Si dice che una foto vale più di mille parole, e di certo l’adagio vale per la foto diffusa ieri dall’assessore Francesco Raspini, una foto tanto inquietante quanto significativa, e a scattarla non è stato un fotografo professionista. Anzi, non è stato nemmeno un fotografo, ma uno degli impianti piazzati sul territorio per contrastare gli abbandoni di rifiuti. E questa volta nella rete è finito un pesce enorme, grosso come... un trattore. Sì, perché era proprio un trattore, con tanto di carrello carico di rifiuti edili, quello che è stato immortalato a scaricare inerti a Carignano. Per lui, come per altri sei incivili incastrati in altre zone dalle foto-trappola, scatterà una multa da 600 euro. Così come saranno multati della stessa cifra altri trenta inquinatori individuati a Lucca, restando solo agli ultimi due mesi.
«Ho ricevuto dal comandante della polizia municipale un resoconto sull’attività di contrasto all’abbandono dei rifiuti svolta dal comando negli ultimi due mesi – spiega Raspini , che poi fornisce i numeri di quel bilancio – 30 sanzioni da 600 euro ciascuna per abbandono di rifiuti (zona ex ospedale Campo di Marte, San Concordio, Santissima Annunziata, San Filippo, Sant’Anna, Santa Maria a Colle e Sorbano del Vescovo); 7 soggetti sanzionati grazie alle “foto-trappole” che riceveranno una sanzione da 600 euro (come questo brillante individuo sorpreso a scaricare inerti a Carignano); 55 sanzioni per varie violazioni dell’ordinanza sulla raccolta differenziata (mancata differenziazione, uso scorretto dei cestini gettacarta e così via); 30 sanzioni per abbandono dei rifiuti nei pressi delle isole a scomparsa del centro storico. Si tratta di un’attività cospicua che da un lato testimonia il gran lavoro svolto su questo fronte dagli agenti del Comando e dall’altro ci dice che non dobbiamo abbassare la guardia neanche per un istante nei confronti di questo genere di inciviltà. È una questione di rispetto dell’ambiente ed equità verso tutte le persone perbene che rispettano le regole». —
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