Sicurezza
La pietra del Diavolo e l'inganno a Martino Bernardini
Ecco una delle leggende più amate dai lucchesi, che incuriosice anche i turisti
LUCCA. Per tutti i bambini, a Lucca, è arrivato questo momento: essere portati dai genitori o dai nonni in piazza Bernardini a toccare la "pietra del Diavolo" nel palazzo omonimo. Perché anche nella cattolicissima Lucca il Diavolo, come già abbiamo scritto, ha il suo posto. C'è il ponte omonimo sul Serchio, c'è la storia di Lucida Mansi. E c'è, poi, la pietra del Diavolo che campeggia in uno dei più bei palazzi di Lucca. La pietra, lo ricordiamo, è in realtà un pezzo di cornicione di una finestra al pian terreno che sporge verso l'esterno.
Secondo la leggenda,il nobile Martino Bernardini decise di costruire il suo bel palazzo (progettato da Matteo Civitali nel Cinquecento) proprio dove si trovava una sacra immagine della Madonna. In molti gli consigliarono di modificare il suo progetto o almeno di inserire la sacra immagine nel suo palazzo. Il diavolo decise di intervenire e convinse il povero Martino ad eliminare la figura della Madonna.
Terminati i lavori di costruzione ci si accorse che lo stipite di una finestra non rimaneva fermo al suo posto, la pietra infatti, anche dopo molti tentativi di riposizionamento, continuava ad inclinarsi. In molti provarono a porvi rimedio per cancellare quell’azione diabolica, ma non vi riuscirono. La pietra rimase inclinata al suo posto nel corso dei secoli, ricordando alle generazioni successive di come il diavolo tentatore riuscì ad ingannare il potente Martino Bernardini.
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