Perde soldi giocando alle slot e minaccia il titolare della sala
Patteggia per tentata estorsione esponente della gang dei furti in casa Si tratta di Costantin Daniel Hosu, 37 anni, già detenuto per colpi in Lucchesia
LUCCA. Resta in carcere dove deve scontare una condanna a 4 anni e 2 mesi di reclusione per tentata rapina aggravata uno dei rumeni che faceva parte della gang bloccata dalla polizia nell’estate del 2018, specializzata nel colpire gli sportelli bancomat facendoli saltare con un mix di ossigeno e acetilene e nel compiere furti anche su commissione ai danni di attività commerciali di Lucca, Capannori e Versilia. Si tratta di Costantin Daniel Hosu, 37 anni, che prima dell’arresto della squadra Mobile nell’estate dello scorso anno era finito in manette per un furto aggravato avvenuto nel 2007 in Liguria. Stavolta il rumeno, accusato di tentata estorsione, ha patteggiato la pena a 2 anni e mezzo di reclusioni e 600 euro di multa di fronte al gup Antonia Aracri. Lo stesso giudice che lo aveva condannato lo scorso aprile con l’accusa di tentata rapina aggravata.
I FATTI. La vicenda che lo vede di nuovo protagonista risale al 4 agosto 2015 quindi precedente ai fatti che lo hanno portato in carcere come componente la gang dei rumeni dediti ai furti in Lucchesia. Stando all’accusa Hosu frequentava abitualmente la sala giochi Framar sas nelle vicinanze del Caffè Letterario in viale Regina Margherita. E quasi quotidianamente era intento a cercare la fortuna attraverso le slot machine. Ma la sorte gli era nemica: il denaro finiva e di vincite neanche l’ombra. Così il rumeno che, stando all’accusa si presentava spesso un po’ troppo su di giri, finiva per alzare la voce, imprecare e disturbare i clienti. Inizialmente il titolare della sala giochi e altri dipendenti cercavano di rabbonirlo e indurlo a miti consigli. Ma con il passare del tempo e le continue perdite per gli inquirenti Hosu diventava sempre più minaccioso e prepotente. Sino al pomeriggio del 4 agosto di tre anni e nove mesi fa. Lì, in occasione dell’ennesima giornata trascorsa a mettere monete nell’apparecchio e a perdere costantemente il denaro, il rumeno perse completamente le staffe. Un pugno ben assestato alla macchinetta e il vetro che si rompe ferendolo alla mano destra. Il gestore corre in suo soccorso ed è pronto ad avvertire il 118. Ma il rumeno inizia ad inveire e minacciare: «O mi ridai i soldi che ho speso nelle slot o distruggo tutte le macchinette e appicco il fuoco al locale». Non sa, Costantin Daniel Hosu, che il locale è munito di videosorveglianza e il suo gesto e le sue parole gridate ai quattro venti sono fonte di prova.
LA DENUNCIA
Con quel pugno che rompe la parte di vetro della slot machine il giovane dell’Est causa un danno che ammonta a 549 euro. Quei soldi non solo non li paga, ma accecato dall’ira si dirige verso il buffet della stazione di piazza Ricasoli e danneggia altre macchinette. Intervengono le forze dell’ordine, scatta la denuncia e grazie alle immagini si arriva all’imputazione di tentata estorsioni e ieri mattina al patteggiamento. —
L.T.
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