Attenzione
La Città delle Donne: «Solidali con la docente»
lucca. «Cosa sta succedendo a questo Paese? cosa ci sta succedendo? Ce lo chiediamo da tempo e non riusciamo a trovare una risposta soddisfacente. Un’ondata di violenta insofferenza, disagio e cinismo ci ha investito: il principale freno a questo dilagare si trova nella cultura. Nella scuola prima di tutto». Comincia così l’intervento della Città delle Donne, associazione presieduta da Daniela Grossi, per esprimere solidarietà alla professoressa di Palermo Rosa Maria Dell’Aria, sospesa dal lavoro per omesso controllo su una ricerca dei suoi studenti in cui si tracciava un parallelo fra le leggi razziali del 1938 e il decreto sicurezza del 2018. «Da donne che vivono attivamente in una società in continuo mutamento - continua l’associazione - siamo rimaste profondamente colpite da quanto è accaduto all’insegnante di Palermo, sospesa per aver lasciato liberi i suoi allievi di indagare e provare a capire la realtà in cui crescono. La scuola è il luogo del primo vero confronto di ragazze e ragazzi con la società: occorre restituire alle istituzioni scolastiche e ai docenti la loro funzione essenziale, di preparare gli adulti di domani, far crescere in loro il pensiero critico, la coscienza civile e non quella di mero “parcheggio”, dove gli insegnanti sono considerati custodi di un gregge. All’insegnante di Palermo la nostra solidarietà e vicinanza e chiediamo che venga al più presto rimessa al suo posto». —
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