Proteste
Diamanti, Bpm rimborserà i clienti. Ecco come fare
La decisione dopo la protesta di bancari e risparmiatori
LUCCA. Banco Bpm rimborserà i clienti rimasti vittima della truffa dei diamanti. Il giorno dopo la partecipatissima manifestazione regionale di protesta a Lucca, nella quale i dipendenti Bpm con i sindacati Fisac Cgil, First Cisl, Uilba, Fabi e Unisinn sono scesi in piazza insieme ai clienti raggirati e alle associazioni dei consumatori, il gruppo annuncia che andrà incontro ai risparmiatori che hanno acquistato diamanti dalla Intermarket Diamond Business, dichiarata fallita.
[[atex:gelocal:il-tirreno:lucca:cronaca:1.32867306:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/lucca/cronaca/2019/05/21/news/un-intero-paese-truffato-e-il-maxi-investimento-1.32867306]]
«Banco Bpm - spiega il gruppo in una nota -, preso atto del procrastinarsi dei tempi per l’esame da parte del fallimento delle istanze di restituzione presentate dai clienti, ha messo a punto un processo per velocizzare la definizione delle transazioni anche con i clienti che, avendo acquistato diamanti dalla Idb, li abbiano ancora in custodia nei caveau gestiti dalla società. Questo processo, che sarà avviato entro maggio, permetterà ai clienti interessati di sottoscrivere le transazioni con Banco Bpm in anticipo rispetto ai tempi necessari al fallimento di Idb per la restituzione delle pietre ai legittimi proprietari, e di ricevere in tempi rapidi il ristoro economico definito». In tutto risulta che le domande di risarcimento pervenute, a livello nazionale, siano circa 10.000: per scelta il gruppo non dà numeri su scala locale.
Banco Bpm metterà inoltre a disposizione un servizio gratuito di customer care (assistenza clienti) per d assistere e supportare i clienti nella compilazione e nell’invio delle domande di restituzione delle pietre al curatore del Fallimento di Idb (il termine per fare domanda era il 31 marzo; la novità è che viene ripristinato: le domande potranno essere presentate anche adesso).
In particolare, i clienti che faranno domanda di restituzione dei diamanti a oggi ancora custoditi presso il curatore fallimentare potranno avvalersi di questo servizio di assistenza con l’ausilio di uno studio legale che sarà messo a disposizione dalla banca attraverso un call center dedicato (i numeri da chiamare saranno pubblicati a breve in una sezione dedicata del sito Internet www.bancobpm.it).
Non ci sono invece indicazioni su percentuali di rimborso: verrà condotta un’analisi caso per caso delle posizioni dei singoli clienti. «Queste iniziative - aggiunge Bpm - si inseriscono nel quadro dell’azione attuata dalla banca dopo aver collaborato con le autorità, disposto attività di audit interno ed esterno, realizzato scelte di discontinuità rispetto al passato, effettuato accantonamenti in bilancio».
Quanto alla gestione dei reclami, Banco Bpm, conclude la nota, «prosegue nella collaborazione con la clientela attraverso un'analisi caso per caso della posizione dei clienti e nel riconoscimento di un congruo ristoro economico che si aggiunge al mantenimento della proprietà della pietra da parte del cliente. Federconsumatori e Adiconsum hanno condiviso che si tratti di un’iniziativa importante perché fornisce ulteriori strumenti di supporto offerti a tutta la clientela».
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.32867299:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2019/05/21/news/diamanti-tossici-la-rabbia-dei-bancari-noi-truffati-come-i-nostri-clienti-1.32867299]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
