La manifestazione
Asilo a rischio, «decisione entro fine mese»
La parrocchia, proprietaria dell’immobile, tiene in piedi tutte le ipotesi. Don Labuc: «Fase di esame, tecnici al lavoro»
lucca. Tecnici al lavoro e tutte le ipotesi ancora in piedi. È sempre in fase di valutazione il futuro della scuola dell’infanzia San Giovanni Bosco di San Macario in Piano appeso alla decisione della parrocchia della frazione, proprietaria dell’immobile, che dovrà stabilire se affidare la gestione dell’asilo a un altro soggetto oppure se utilizzare l’edificio di via delle Gavine per esigenze pastorali. La cooperativa che gestisce da diversi anni la scuola dell’infanzia, che fino al 2011 era un asilo parrocchiale, a fine giugno terminerà la sua attività. Ma per capire se il passaggio di testimone ci sarà o meno, anche se i tempi sono piuttosto stretti, bisognerà aspettare ancora qualche giorno. «I tecnici sono al lavoro per capire come dobbiamo procedere - spiega il parroco di San Macario in Piano, don Marek Labuc - siamo in fase di esame e tutte le ipotesi sono in piedi. Entro fine maggio comunque dovremo dare delle risposte a chi ha presentato il progetto». Stando a quanto era stato dichiarato da don Labuc, i progetti “scolastici” in campo sono due: uno presentato da un privato e l’altro da una cooperativa. Ma non è detto che la parrocchia opti per uno dei due: la possibilità infatti è anche quella di chiudere l’asilo e utilizzare la struttura come oratorio e per altre attività legate alla comunità religiosa.
Dal canto loro i genitori non possono fare altro che aspettare la decisione della parrocchia anche se, davanti all’ipotesi che a settembre il servizio possa non riprendere regolarmente, c’è chi ha cominciato a valutare scuole alternative. Anche perché, qualora la parrocchia decidesse di proseguire con l’attività della scuola dell’infanzia, ad avere l’ultima parola sarà comunque il “candidato” alla gestione che dovrà valutare se le condizioni poste dalla parrocchia siano accettabili oppure no. In un quadro ancora molto incerto, i genitori dei bambini che frequentano la San Giovanni Bosco invece non hanno dubbi: la scuola deve rimanere aperta. L’hanno detto e ribadito già tante volte: hanno addirittura raccolto più di mille firme per tentare di salvare l’asilo che da oltre 30 anni rappresenta un punto di riferimento per gli abitanti della frazione. Una delle paure della parrocchia è che il numero delle iscrizioni non sia sufficiente a coprire le tante spese a cui deve far fronte una scuola dell’infanzia. —
F.S.
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