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Oggi le visite guidate alle dimore storiche

Oggi le visite guidate alle dimore storiche

Quattro ville storiche in provincia da vedere grazie ad Adsi Saranno “raccontate” dagli studenti di Campus

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lucca. Porte aperte nelle dimore storiche d’Italia per la nona edizione della Giornata Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane. Oggi saranno oltre 450 le dimore storiche italiane, tra castelli, ville, manieri, casali, cortili, parchi e giardini, che accoglieranno il grande pubblico per il tradizionale appuntamento di primavera di Adsi. La Regione Toscana anche quest’anno primeggia per numero di aperture superando la cifra record di 116 cortili e giardini privati visitabili.

I tema scelto a Lucca e in Lucchesia è “l’incontro con le culture europee” a cui Turislucca dedica due itinerari originali, alle 12 e alle 15, che partendo da Porta Elisa, toccheranno i giardini di via Elisa, quello di Palazzo Massoni in via dell’Angelo Custode, il complesso conventuale di San Francesco e il giardino di Palazzo Busdraghi nell’omonima via. Gli studenti della Fondazione Campus che con cui Adsi ha rapporti di collaborazione continuativi, faranno da guide per i visitatori.

In collina, il percorso parte da Villa Sancholle Henraux, costruita nel 1897, nipote del capostipite della famiglia giunta in Versilia al seguito di Napoleone, in prossimità delle cave di marmo bianco, a Sant’Ansano di Seravezza.

Si prosegue con il Parco di Villa Torrigiani di Camigliano e quello di Parco di Villa Grabau a Matraia acquistata, nel 1868, dal banchiere tedesco Rodolfo Schwartze, marito di Carolina Grabau che arricchì il parco con molte rarità botaniche ancora oggi presentia Il padre di Carolina, Carlo Grabau, facoltoso banchiere e armatore, di Amburgo, si era trasferito a Livorno a inizio ’800 per seguire i suoi affari e come Console Generale delle Città Anseatiche del Mare del Nord presso il Granduca di Toscana. Gli Schwartze non ebbero figli e la villa fu ereditata dal nipote di Carolina, Marcello Grabau, sposato con Francesca Cenami Spada, della famiglia patrizia di Lucca.

A San Pancrazio, è visitabile il parco di Villa Oliva, un tempo Buonvisi. Buonvisi sosteneva essere più bella la scuderia di San Pancrazio che una qualsiasi sala della reggia di Versailles. Incuriosito il re inviò un suo ambasciatore per constatare la veridicità delle parole di Buonvisi. Il messo giunto trovò le pareti della scuderia tappezzate di monete d’oro con l’effige del Re Sole. L’ambasciatore riconobbe che Buonvisi aveva vinto la scommessa.

A San Martino in Vignale, saranno visitabili il giardino, le cantine storiche e il frantoio di Tenuta Maria Teresa, che deve il suo nome alla Duchessa di Lucca, Maria Teresa di Savoia, sposa di Carlo Lodovico di Borbone, Duca di Lucca dal 1824.



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