Il Tirreno

Lucca

thomas bassetti 

«Incontri settimanali con il primo cittadino e lotta agli sprechi»

N.N.

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montecarlo. Thomas Bassetti è il terzo candidato, sotto le insegene della lista “Per Montecarlo”.

Perché si è candidato?

«Per amore nei confronti di Montecarlo. Dopo aver studiato e lavorato in tanti posti diversi, nel 2015 sono tornato nel paese di mio padre dove ho costruito la mia famiglia. Non voglio far crescere i miei figli in un paese dove i tetti delle scuole crollano, gli amministratori sono indagati e la Corte dei Conti dichiara che i conti presentano “una grave irregolarità contabile" come dalla deliberazione 261 del 2016. Montecarlo ha grandi potenzialità, ma queste potenzialità non vengono sfruttate al meglio».

Quale è la sua visione di Montecarlo per il futuro?

«Montecarlo dovrebbe essere la San Gimignano della Lucchesia. Il centro storico la punta di diamante di uno sviluppo che coinvolge tutte le frazioni: mercatini a km zero, recupero dei casolari abbandonati a favore di un’edilizia ecosostenibile, abbattimento delle barriere architettoniche, mantenimento delle aree verdi a vivai. Una gestione snella dell’amministrazione che riduca il carico di lavoro dei dipendenti inefficienti e aumenti la produttività. Un paese in cui i cittadini sono orgogliosi dell’amministrazione comunale e al sicuro».

Punti di forza del suo programma.

«Primo la fattibilità economica che si fonda sulla partecipazione a bandi, abbattimento degli sprechi amministrativi e progetti a costo zero come quello sulle aree verdi. Altro aspetto importante i rapporti con l’amministrazione comunale. I cittadini di Montecarlo hanno perso fiducia negli amministratori locali. Quindi incontri settimanali col primo cittadino e una maggiore informatizzazione dei servizi comunali. Metteremo in contatto le aziende montecarlesi con le università e gli incubatori aziendali sull’agroecologia e l’ambiente. Infine rilanceremo le Strade del Vino, in modo da portare i turisti anche nelle frazioni e porteremo a termine gli investimenti su viabilità ed edifici pubblici».

La presentazione della candidatura in extremis potrebbe penalizzarla?

«Se il nostro fosse un partito politico tradizionale sì, ma la nostra lista nasce dal basso e non da logiche partitiche vecchie e autoreferenziali. Tanti montecarlesi vogliono un’alternativa seria ad una politica fatta solo di proclami vuoti e a un’opposizione debole». —

N.N.

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