La protesta
Studenti contro il femminicidio Lo spettacolo punta su Roma
Successo per la messa in scena del Fermi-Giorgi e del Machiavelli-Civitali Ora il progetto è portarlo al Senato nel mese di novembre prossimo
«Ci vediamo a Roma!» È finito con questa frase, pronunciata dopo la standing ovation finale, lo spettacolo teatrale che chiude il progetto “È finito il tempo di violare” sul contrasto alla violenza di genere, messo in scena ieri mattina a San Micheletto da alcuni ragazzi delle scuole dei Poli Fermi Giorgi e Machiavelli Civitali. Perché l’obiettivo di tutti adesso, dopo il grande successo di ieri con una platea gremita di pubblico, è quello di replicarlo nel prossimo mese di novembre a Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica.
Tutti i contatti per poter arrivare nella Capitale sono stati messi in campo, anche se per adesso non c’è nessuna conferma ufficiale. L’origine del progetto che da anni vede coinvolte queste scuole, nasce dai fatti tragici avvenuti nel 2011 quando due alunne dell’Istituto Civitali, Alessandra Biagi e Anastasia Stanewich, furono uccise per mano dei rispettivi partner. Per volontà delle famiglie di queste due giovani ragazze, ogni anno queste scuole realizzano un progetto di sensibilizzazione su questo tema e lo scorso 22 novembre già hanno avuto il privilegio di poter proiettare un video nelle aule di Palazzo Madama davanti ai membri della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio e sulla violenza di genere. Adesso invece il sogno è quello di poter mettere in scena la drammatizzazione recitandola dal vivo.
Ieri mattina a San Micheletto era attesa anche la senatrice Maria Rizzotti, uno dei componenti della Commissione, che invece è stata trattenuta a Roma a causa di urgenti lavori parlamentari. Ha però voluto inviare un messaggio che è stato letto pubblicamente e in cui sottolinea che «la violenza sulle donne, il bullismo tra coetanei sono certamente battaglie dure da vincere. Per questo dovete essere protagonisti di una vera e propria rivoluzione che, partendo dal quotidiano e dalle relazioni con le vostre amiche e con i vostri compagni, cambi radicalmente il modo di pensare che le donne o semplicemente chi è più debole non abbiano la possibilità di essere difesi anche indirettamente da chi come voi conosce, da chi come voi pensa, da chi come voi è in grado di fermare ogni gesto o parola violenta».
Tra i tanti presenti hanno preso la parola la dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Lucca, Massa Carrara e Livorno Donatella Buonriposi, il dirigente del Polo Fermi Giorgi Massimo Fontanelli e della dirigente del Machiavelli Civitali Iolanda Bocci. Come ha sottolineato Massimo Fontanelli, questo lavoro «è sempre più importante. Questa è una iniziativa che serve per educare, per non dimenticare e per vedere se la violenza e questi fatti diminuiscono ma purtroppo i dati sono sempre allarmanti». Un’esperienza forte, emozionante, che è servita ad aumentare la consapevolezza nei ragazzi e delle ragazze su questa tematica.
Tutti gli studenti-attori Annalisa Del Bianco, Riccardo Cerrai, Francesco Bertelli, Giada Del Testa, Matilde Stefani, Lorenzo Pierangeli, Sara Scraubi, Samuele Corona, Francesco Giusti, Leonardo Cinquini e Rachele Bruni sono concordi su questo punto: «Questa è stata un’esperienza bellissima che ci ha permesso di riflettere molto su questa tematica. Recitarlo in prima persona ci ha fatto vedere con occhi diversi questa problematica e adesso possiamo dire di avere una maggiore consapevolezza ed essere in grado di poter reagire in maniera diversa e più consapevole se nella vita ci trovassimo di fronte a gravi episodi di questo genere». —
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