La manifestazione
Pro Loco, la Cgil impugna il licenziamento
lucca. Sulla questione della Pro Loco di Bagni di Lucca interviene la Funzione pubblica della Cgil che parla di «stucchevole gioco di scarico di responsabilità tra l'amministrazione comunale e la Pro Loco sul recente licenziamento della lavoratrice addetta al punto di informazione turistica». La lavoratrice, spiega la Cgil, ha dato mandato al sindacato per la gestione della vertenza.
«Il licenziamento di una lavoratrice, donna, madre di due figli con una situazione familiare certamente non florida dal punto di vista economico - continua la Cgil – in una zona dove il lavoro femminile è cosa rara, è un problema che merita attenzione ed uno sforzo collettivo per trovare soluzioni che evitino quello che le coscienze di tutti devono valutare come un vero e proprio dramma.Contrariamente a quanto si può interpretare leggendo i vari comunicati, il punto informazioni ci risulta funzionasse benissimo contribuendo non poco allo sviluppo e alla promozione turistica del comune di Bagni di Lucca. D'altra parte la lavoratrice non ha mai ricevuto contestazioni ne addebiti rispetto alla sua preziosa attività».
Non bisogna dimenticare, inoltre, «che prima della stabilizzazione (che ahimé a ben poco è servita) la lavoratrice ha dovuto sopportare un lungo periodo di precariato poco consono all'attività a cui era addetta. In base a queste premesse, ci pare sinceramente che si sia proceduto, da parte delle parti interessate in modo frettoloso, quasi a voler risolvere esclusivamente il problema sul piano della spesa e, speriamo senza altri fini, evitando di tentare di trovare una soluzione, fossero anche frutto di una qualche mediazione ma che evitasse il trauma del licenziamento . Come Funzione pubblica Cgil di fronte ad atti formali abbiamo risposto con atti formali, impugnando il provvedimento. Siamo però disponibili, e anzi sollecitiamo la convocazione di un incontro in tempi stretti per trovare le soluzioni indispensabili a salvare il posto di lavoro, ridare serenità ad una famiglia, dare una mano al nostro territorio che ha bisogno di promozione e servizi ben organizzati ed evitare lo sconcerto, che certamente ha sollevato la vicenda, ad una popolazione molto attenta ai temi sociali e alla vita pubblica come quella di Bagni di Lucca.
«Siamo certi che la nostra proposta , verrà raccolta celermente dagli attori della vicenda ». —
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