La protesta
Potrebbe slittare la riapertura del centro sociosanitario Asl
Si aspetta il decreto governativo per disporre del finanziamento già stanziato Intanto, dopo il trasferimento delle attività, sono stati fatti i lavori di preparazione
Potrebbe slittare di qualche mese la riapertura del centro sociosanitario del Turchetto. Chiuso dal 31 dicembre, nelle previsioni il distretto avrebbe dovuto riaprire a inizio 2020. Il ritardo è dovuto all’attesa per il decreto governativo sulla disponibilità del finanziamento (un milione circa, già stanziato e approvato) per avviare i lavori più consistenti che riguardano la ristrutturazione e l’ampliamento della struttura, un punto di riferimento per la sanità territoriale della Piana di Lucca e dove l’Asl Toscana Nord ovest intende realizzare una Casa della salute, creando anche una sezione per i medici di famiglia.
«Nei prossimi giorni, dopo una serie di incontri, saremo più precisi sui tempi di riapertura – spiega Luigi Rossi, direttore della zona distretto Piana dell’Asl – per le opere più importanti come la copertura termica e l’ampliamento degli spazi attendiamo la conclusione del percorso con il ministero e la Regione che renderà disponibili le risorse finanziate. Quindi è possibile che dovremo aspettare qualche mese per la riapertura. Nel frattempo però non ci siamo fermati e sono stati eseguiti i lavori di preparazione alle opere più importanti, dopo il trasferimento delle attività in altre sedi».
Quello in corso è un intervento di ammodernamento e ampliamento (circa 80 metri quadrati) con nuove stanze e tre ambulatori che ospiteranno i medici di base. Gli altri interventi sono per l’adeguamento antisismico e sull’impianto di climatizzazione.
L’Asl prima della chiusura aveva messo a punto un piano dettagliato per garantire, durante i lavori, tutte le prestazioni e i servizi, attraverso la collaborazione con le associazioni e gli altri distretti sanitari del territorio. «Il bilancio è positivo e un ringraziamento va alle associazioni e alle amministrazioni comunali che ci hanno aiutato a comunicare i cambiamenti – dice Rossi – permettendo una continuità per gli utenti. Certo, qualche disagio iniziale c’è stato, in particolare con i Cup, ma è già stato migliorato, mentre per visite specialistiche è rimasto tutto come prima, e stanno andando bene i prelievi con un’affluenza significativa a Porcari, dove stiamo valutando di aggiungere un altro giorno di appuntamenti».
Per quanto riguardo i servizi la medicina specialistica è trasferita al poliambulatorio della Casa della Salute di Marlia, i prelievi si possono fare a Capannori (il martedì e giovedì) e nelle sedi delle Misericordia di Altopascio (il lunedì e giovedì) e Montecarlo (il venerdì) e della Croce Verde di Porcari (il lunedì su appuntamento).
Il Cup, oltre che alle farmacie, è attivo a Marlia e Capannori. L’assistenza psichiatrica e le attività consultoriali si sono spostate al centro sanitario di Capannori dove è presente anche il servizio infermieristico, e che, insieme al Campo di Marte di Lucca, ospita la riabilitazione per infanzia e adolescenza. —
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