Finanza
Nei guai per diffamazione un metronotte lucchese
PISA. Una concorrenza sleale messa in atto nel momento del bisogno dell’avversario che, al contrario, chiedeva aiuto mentre era in difficoltà. Con l’aggiunta di un possibile discredito verso la clientela a cui veniva detto che l’azienda che stavano sostituendo nel servizio avrebbe chiuso di lì a poco. È una guerra tra istituti conosciuti di vigilanza privata quella che vede sotto processo cinque persone, compreso il titolare della Globo di Pistoia, Graziano Niccolai, 78 anni. La parte offesa nel duello tra operatori che si occupano della sicurezza di case, aziende e negozi è la società “Corpo Guardie di città” di Pisa della famiglia Bizzarri Ollandini. Niccolai è accusato di tentato esercizio arbitrario delle proprie ragioni e turbata libertà del commercio. E deve rispondere anche di diffamazione aggravata in concorso con 4 agenti della sua impresa: Giacomo Scaringella, 47 anni, di Andria; Sandro Bengasi, 54 anni, di Lucca; Marco Brogi, di Marina di Massa; Michele Cammelli, 56 anni, di Pistoia. Il processo si aprirà a settembre dopo la citazione diretta a giudizio firmata dal pm Lydia Pagnini che ha origine da un fatto di sangue avvenuto nell’agosto 2015 con una guardia che spara e uccide un bandito. —
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