Il dolore
«La via dell’Acquacalda non è fatta per i camion»
lucca. «In via dell’Acquacalda i camion non dovrebbero passare». Non ha dubbi Elio Biancalana, che ieri ha partecipato al nostro incontro di Caffè Tirreno al bar “Giorgina” di San Pietro a Vico. «Quella non è una strada del 2020 - dice - è troppo stretta per i camion. Però via del Brennero scoppia quindi non hanno altra scelta». Infatti i camion quella strada la percorrono eccome. Con tutti i disagi che questo comporta. Al problema della sicurezza si affianca quello delle buche causate dal continuo andirivieni di mezzi pesanti che transitano nella zona per il carico e lo scarico di merce, diretti soprattutto al mulino Casillo, alla cartiera Pieretti, all’azienda Ondulati Toscani e alla cartiera Cardella. «Ci sono buche ovunque e pericolosi avvallamenti che possono mettere a repentaglio l’incolumità degli automobilisti, ma soprattutto dei pedoni e dei ciclisti che, per non cadere, sono costretti a fare rischiose gimkane in mezzo alla strada che in alcuni punti presenta anche vistosi cedimenti e in caso di pioggia, diventa un colabrodo». Vittorio Marianetti è preoccupato per l’incresciosa situazione di alcune strade di San Pietro a Vico, e molto deluso dall’atteggiamento dell’amministrazione comunale che sembra essere sorda alle richieste di intervento. «Più volte - spiega - abbiamo interpellato l’assessore Celestino Marchini per sollecitare un sopralluogo, soprattutto sulla via per Marlia, via dell’Acquacalda, via delle Piagge e via della Chiesa, dove si trova anche una delle scuole elementari più frequentate, ma la risposta non è mai arrivata». —
R.L.
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