Il dolore
«Responsabilità della Pro Loco scaricate addosso al Comune»
L’amministrazione annuncia di voler proseguire l’attività di promozione turistica e sul licenziamento accusa l’associazione di aver preso impegni senza entrate certe
BAGNI DI LUCCA. Il punto informazioni turistiche non sarà chiuso, quanto al licenziamento della dipendente, sarebbe frutto delle scelte avventate della Pro Loco: questa la versione dell’amministrazione comunale di Bagni sul caso “Info Point”.
La nota del Comune è accompagnata da una lunga premessa sulla Pro Loco stessa, e sulle recenti elezioni dei suoi vertici, visti in sintesi come non favorevoli all’attuale amministrazione: «Abbiamo assistito alle elezioni del loro nuovo direttivo fiduciosi che sarebbero stati eletti cittadini comuni con tempo libero, passione ed entusiasmo; una ventata di aria fresca. Il risultato è sotto gli occhi di tutti e vedendo i nomi eletti si capisce quale sia stata la logica di questo rinnovo; opposizioni al comando».
«In ogni caso – riprende la nota – come amministrazione, abbiamo portato avanti un rapporto di collaborazione, continuando a pagare l’affitto dei locali dove ha sede l’Info Point (precisiamo che la sede della Pro Loco non è quella dell’Info Point in via Umberto I) e dando gli strumenti necessari per portare avanti questo importante servizio. Inoltre, pur avendo un bilancio che non ci consente di elargire in modo magnanimo contributi, anche per il 2018 abbiamo dato circa 11mila euro affinché potessero portare avanti la promozione turistica pur in assenza della convenzione. Il bilancio 2019 non ci consente di continuare a elargire tale contributo e, nostro malgrado, siamo stati costretti a comunicare alla Pro Loco il taglio del finanziamento. A seguito di questo si sta cercando di addossare al Comune la responsabilità del licenziamento della dipendente. Vorremmo che la Pro Loco ci spiegasse chi abbia consigliato o chi abbia deciso di assumere a tempo indeterminato una persona pur sapendo di non avere alcun introito certo mensile. La dipendente è stata assunta dalla Pro Loco e questo comporta un impegno di spesa che grava enormemente sul bilancio dell’associazione. Il Comune può esprimere solidarietà e guardarsi intorno per vedere di trovare una soluzione ma non può essere, improvvisamente, diventato la causa del misfatto. Ci aspettavamo dalla Pro Loco un po’ di autocritica confermando una certa leggerezza nel gestire i propri bilanci; se non ci sono entrate certe non si prendono impegni. Inoltre, nel comunicato, si usano parole al miele verso la dipendente quando in questi due anni siamo stati spettatori impotenti di continui litigi, con mail che ci informavano di lettere di richiamo, minacce di denunce e altre nefandezze».
Quindi viene annunciata la volontà dell’amministrazione di non fermare la promozione turistica: «Siamo già al lavoro per trovare una soluzione che affidi il servizio in tempi brevissimi. Nel frattempo saranno gli uffici comunali che si faranno carico della promozione, portando avanti scelte che rompano vecchi schemi e che diano un nuovo impulso al turismo».
Poi un ultimo inciso rivolto alle opposizioni: «Sappiamo che l’argomento li tocca in modo particolare visti i componenti del direttivo ma ci sentiamo obbligati a chiedere di lasciar perdere con queste uscite da campagna elettorale. La vera collaborazione inizia quando c’è il rispetto delle parti e il buon senso. Prendiamo atto, con piacere, delle ultime righe del comunicato della Pro Loco, dove “rimangono aperti a qualsiasi tipo di collaborazione con la nostra amministrazione, così come sta già avvenendo per altri progetti”; ci sembra un giusto modo di affrontare la situazione». —
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