Il Tirreno

Lucca

sanitÀ/1 

Radioterapia al seno con minori danni per cuore e polmone

2 MINUTI DI LETTURA





lucca. Uno studio comparativo, portato avanti da tre professioniste dell’ospedale “San Luca” e già accettato da importanti congressi nazionali ed internazionali, dimostra che una nuova tecnica utilizzata dalla radioterapia di Lucca per il trattamento delle donne operate di carcinoma mammario sinistro permette di ridurre (rispetto alla tecnica convenzionale) il rischio di tossicità nei confronti di cuore e polmone sinistro, oltre ad essere più facilmente applicabile sulle pazienti.

Lo studio in questione (“VMAT versus 3D-CRT for the irradiation of left breast or chest wall plus supra-clavicular/infraclavicular nodes”) è stato condotto dal medico della struttura complessa di dadioterapia oncologica di Lucca Rita Bagnoli e dal dirigente fisico sanitario Stefania Linsalata, insieme a Maria Antonietta Gilio specializzanda della scuola di specializzazione in Fisica Medica dell'Università di Pisa, che esegue tirocinio pratico nella struttura di Lucca.

Le tre professioniste hanno effettuato un confronto tra questa nuova tecnica, la radioterapia volumetrica ad intensità modulata, e lo standard attuale a livello nazionale, la Radioterapia tridimensionale, nell'irradiazione della mammella sinistra o della parete toracica in esiti di mastectomia concomitantemente alla radioterapia sulle stazioni di drenaggio linfatico delle regioni sopra e sottoaclavicolari.

Lo studio analizza, infatti, un gruppo iniziale di 26 pazienti affette da carcinoma mammario sinistro con linfonodi positivi e sottoposto a intervento di chirurgia conservativa o mastectomia. In questi casi può esserci indicazione ad un trattamento radioterapico postchirurgico. Il lato sinistro però è caratterizzato dalla presenza del cuore, pertanto vi possono essere degli effetti collaterali.

Per ridurre il danno cardiaco a Lucca si è iniziato a trattare la regione mammaria e le aree di drenaggio linfonodale, non con la tecnica standard ma con tecnica VMAT, che consente di trattare entrambe le aree a rischio di ricaduta di malattia

Lo studio comparativo mostra la superiorità della nuova tecnica rispetto allo standard in rapporto a copertura dei volumi bersaglio e rispetto degli organi critici a rischio di complicanze (polmone sinistro e cuore) associata alla facile applicabilità sul paziente. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze