Il Tirreno

Lucca

Imparare a scalare da disabili Le lezioni di Lanfri agli studenti

Imparare a scalare da disabili Le lezioni di Lanfri agli studenti

Dopo tante ore in classe l’atleta lucchese passa dalla teoria alla pratica I ragazzi simuleranno varie menomazioni, dalla vista a quelle motorie 

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la sfida

Si sta già allenando da mesi per realizzare la sua impresa più grande: diventare il primo uomo al mondo con amputazioni a gambe e braccia a scalare la cima dell’Everest. Obiettivo fissato per il 2020 ma che permette comunque ad Andrea Lanfri, tra i tanti appuntamenti nella sua personale agenda, di iniziare un progetto rivolto ai disabili. Lui, simbolo di come la meningite sia stata solo un incidente di percorso nella sua vita, dopo aver passato anni a raccontare la sua esperienza agli studenti di tantissime scuole di tutta Italia, il 21 maggio avvierà, in collaborazione con l’associazione Luccasenzabarriere e con il sostegno della concessionaria Lucar di Guamo, il progetto “Tutti in montagna, la montagna per tutti”. Iniziativa che vuole favorire l’avvicinamento dei giovani alla montagna fornendo agli studenti gli strumenti per prendere consapevolezza delle proprie capacità, migliorare la resilenza e vincere le paure, rafforzando la fiducia nei compagni e in se stessi.

«Ho fatto molti incontri nelle scuole per raccontare ai ragazzi come è vivere quotidianamente con la disabilità e riuscire a superare ogni volta vari limiti – spiega Lanfri -. Dopo tanta teoria ho l’occasione, ora, di accompagnare un gruppo di studenti, dei quali una parte con varie disabilità fisiche e psichiche, proprio in montagna. Tra trekking e arrampicate». Una forma innovativa di integrazione: «Prima gli studenti proveranno una scalata da normodotati, poi inserirò degli elementi che simuleranno la disabilità. Una volta li benderò per privarli della vista, in altri casi legherò un braccio e così via. Per tutti ci sarà modo di immedesimarsi in chi fa sport pur avendo una disabilità. Una bella occasione di confronto». Lanfri, dunque, come guida e testimonial del progetto. Ma la onlus Luccasenzabarriere a collaborare fattivamente. «Per noi lo sport è un fondamentale strumento di integrazione delle persone disabili. Colgo l’occasione per ringraziare l’ufficio scolastico di Lucca e la concessionaria Luca per il loro sostegno» Il primo appuntamento è fissato per il 21 maggio a San Lorenzo a Vaccoli e vedrà impegnati gli studenti dell’Iti Fermi di Lucca. —

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