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Partiti i lavori a Casa del Lupo Depuratore più efficace del 40%

Nicola Nucci
Partiti i lavori a Casa del Lupo Depuratore più efficace del 40%

Una volta chiuse tutte le beghe (compresi i ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato) l’intervento è partito per un investimento da 20 milioni, impianto pronto nel 2021

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Un’opera che sembrava non vedere mai la luce, con una lunga fase di stallo, con la caccia ai finanziamenti e, per non farsi mancare nulla, anche con una battaglia legale. Ma, finalmente, in questi giorni sono partiti i lavori al depuratore Aquapur di Casa del Lupo. Un progetto che prevede la realizzazione di una nuova linea di trattamento delle acque reflue, trattamento che sarà così potenziato del 40% per l’impianto che serve la Piana e le aziende di uno dei più grandi poli industriali d’Europa. «La più grande opera pubblica degli ultimi decenni del territorio», la definisce il sindaco di Porcari Leonardo Fornaciari.

Si tratta di un intervento da 20 milioni di euro, con un risparmio – grazie ai ribassi nelle gare – di 4 milioni, soldi che potrebbero consentire altri lavori sulle emissioni e per risanamento dell’area. L’opera non solo aumenterà lo smaltimento dei liquami, ma porterà con se anche altri risultati, permettendo di migliorare il sistema fognario (senza una rete adeguata sarebbe inutile potenziare il depuratore) e di ridurre i cattivi odori che caratterizzano la zona del casello autostradale del Frizzone.

Secondo le previsioni i lavori si concluderanno nel novembre del 2020, e l’impianto andrà a regime nella primavera 2021, dopo il collaudo e la dismissione della vecchia linea. Il piano è stato presentato nella sede di Aquapur dal presidente del consorzio di depurazione Laura Pacini, dal vicepresidente Gabriele Adamo e dal consigliere Daniele Marchetti, alla presenza dei sindaci Luca Menesini, Sara D’Ambrosio e, ovviamente, Leonardo Fornaciari.

L’impianto dovrà portare a un incremento della capacità di trattamento dell’impianto di depurazione che passerà dagli attuali 1.700 a 2.300 metri cubi l’ora di acque reflue.

E non è stato un percorso in discesa, visto anche l’ulteriore slittamento per il ricorso al Tar dalla ditta seconda classificata e per il successivo appello al Consiglio di Stato. «Ma che abbiamo superato e, finalmente, i lavori sono partiti con l’allestimento del cantiere e gli scavi per i sedimentatori primari», spiega Lara Pacini, dicendosi soddisfatta «di come l’azienda ha affrontato una gara complessa, da 20 milioni di euro».

Un depuratore più efficace migliorerà anche la depurazione delle acque di scarico delle aziende, ma anche di abitazioni e negozi: «Sono già stati presi accordi – spiega Adamo – con Acque Spa per potenziare la rete fognaria e per completare il tubone che collega il Serchio con le cartiere allacciate, così come è già sul tavolo regionale la questione degli scarti aziendali». Idrica Toscana finanzierà il tubone due, che da Vinchiana arriva fino a San Colombano, mentre per il fognario i lavori dovrebbero partire a inizio estate. «Da venti anni si parla di un potenziamento del depuratore e di risolvere il problema dei cattivi odori vicino al Frizzone – dice Menesini – un accordo di programma iniziato nel 2006 e reso possibile grazie all’azione di Regione, Aquapur ed enti locali che hanno attirato un investimento di 10 milioni per la rete fognaria e di 16 milioni per il depuratore».

E di investimento fondamentale, parlano anche i sindaci Fornaciari e D’Ambrosio. —

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