Sicurezza
Le chiese di Lucca protagoniste a Cracovia nella mostra di Lazzerini
Il pittore versiliese ha portato in questi giorni “Plenilunio” raccolta dei quadri più recenti, a un evento della Farnesina
lucca. C’è Lucca a Cracovia, all’evento organizzato nell’Istituto Italiano di là (e inserito nel calendario degli eventi della Farnesina): ci sono le chiese suggestive della città murata, che hanno fatto inconsapevolmente da modelle all’ispirazione del pittore pietrasantino Paolo Lazzerini, in questi giorni a Cracovia a rappresentare l’arte italiana.
Lazzerini, invitato dagli organizzatori dell’evento, ha portato nella città polacca la sua nuova raccolta di opere intitolata “Plenilunio”, nella quale sono compresi i ritratti delle tre chiese maggiori di Lucca: San Michele in Foro, la basilica di San Frediano e la cattedrale di San Martino.
«Lucca mi piace da morire - confessa l’artista versiliese - che ha il suo studio galleria in via Barsanti a Pietrasanta -. Ho iniziato a dipingerla quattro o cinque anni fa. Insieme alle chiese, piazza Anfiteatro è lo scorcio del centro storico che più amo dipingere».
Addirittura, aggiunge, «piazza Anfiteatro l’ho portata nel 2017 in Cina, a Shangai e in altre città dove ho esposto i miei lavori in una mostra itinerante. Un imprenditore cinese che ama molto l’arte mi ha commissionato quaranta opere, quadri tutti che ritraggono i luoghi più belli della nostra terra, della Lucchesia e della Toscana intera. Tra questi, diversi quadri che rappresentano proprio Lucca. Ho esposto gli stessi soggetti anche in una mostra a York, in Inghilterra».
È il “pittore dei luoghi” Lazzerini: così gli piace definirsi perché sono questi i soggetti che preferisce ritrarre, che lo affascinano e lo ispirano, e dei quali con il tempo è diventato ambasciatore. Dipinge con colori acrilici a tecnica mista; sulle sue tele, il colore ha anche una dimensione. «I rilievi non si possono descrivere, vanno visti dal vero», sottolinea l’artista. Che dopo Pietrasanta, Lucca, Pistoia e Firenze, adesso vorrebbe dedicarsi anche a ritrarre Siena.
L’evento in cui è impegnato in questi giorni a Cracovia, è una vetrina dell’Italia: è organizzato in collaborazione con Cantina Tuscania e il patrocinio del Comune di Pietrasanta e ha lo scopo, come ogni altra azione dell’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia diretto da Ugo Rufino, di diffondere la cultura e la lingua italiana in Polonia. —
Barbara Antoni
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