Il Tirreno

Lucca

ladri in azione 

Sfondano la vetrata del salone e fuggono sull’auto rubata

Luigi Spinosi Nicola Nucci
Sfondano la vetrata del salone e fuggono sull’auto rubata

Colpo nella notte alla AutoSì di Altopascio, portata via una Fiat 124 Spider  Il secondo in due mesi e mezzo: si teme il ritorno della banda delle concessionarie

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L’ipotesi più probabile è anche la più inquietante, ed è quella di una stessa mano nei due colpi messi a segno, in meno di due mesi e mezzo, alla concessionaria AutoSì di Altopascio. La scorsa notte i ladri, dopo aver sfondato gli ingressi e agito in una manciata di minuti, se ne sono andati con un’auto da oltre 21mila euro. Ma la dinamica ricorda tremendamente da vicino quanto già accaduto, nella stessa concessionaria, la sera del 28 febbraio. E questo aprirebbe la strada, appunto, a un’ipotesi preoccupante.

Ma partiamo dall’ultimo episodio: mezzanotte è passata da pochi minuti, 28 per l’esattezza, come “raccontano” le telecamere di sicurezza, quando due uomini, col volto coperto, dopo aver forzato la serratura del cancello principale e si sono introdotti nel piazzale della concessionaria. Una volta dentro hanno sfondato una finestra a vetri per entrare negli uffici. Da qui sono passati al salone e, impossessatesi delle chiavi di una delle auto nel salone, ossia una Fiat 124 Spider, hanno messo in moto e sono fuggiti. Probabilmente usando la stessa vettura per forzare l’ingresso dell’autosalone dall’interno (e non, viene spiegato, usando un’altra vettura – una Jeep Compass parcheggiata fuori – come pareva in un primo momento).

Una dinamica che, come detto, ricorda tremendamente da vicino il colpo messo a segno a fine febbraio: in quell’occasione i banditi utilizzarono una vecchia auto per sfondare l’ingresso della concessionaria per poi andarsene via con un Freelander Land Rover e con una Tiguan Volkswagen. E, in quella circostanza, ci fu anche un seguito: con quelle stesse auto si recarono alla sala slot Macao Club 1, a Lunata per compiere una rapina. Un furto, quello del 29 febbraio, che arrivava dopo una lunga serie di azioni simili ai danni concessionarie di auto e moto, e che aveva fatto pensare a una banda di criminali “pendolari”, che agiva su commissione e che accompagnava i furti in concessionaria a rapine di autofinanziamento. La serie sembrava essersi interrotta proprio dopo la rapina alla sala slot, quando per un soffio i delinquenti riuscirono a sfuggire ai carabinieri. Ma quanto accaduto domenica sera apre la strada all’ipotesi di un ritorno sulle scene della stessa banda. Anche perché visto il tipo di auto preso di mira in questa circostanza, ossia una vettura non particolarmente comune, fa pensare a un colpo fatto con quell’obiettivo ben preciso, probabilmente su commissione.

Che si tratti dello stesso gruppo di banditi è convinto anche il titolare della concessionaria, un sempre più rassegnato Giampaolo Cerbioni: «Sembra un furto fotocopia, hanno usato la stessa dinamica e ormai non credo più a una coincidenza. Potrebbe esserci dietro la stessa mano e anche altre concessionarie negli ultimi mesi sono state prese di mira. Una volta dentro si sono diretti verso un’automobile sportiva e sono fuggiti, il tutto in 10 minuti».

Sì, dieci minuti, tanto è durato il blitz, che si è chiuso con un danno finale, per il titolare dell’autosalone che si avvicina ai 30mila euro, tra il valore della macchina e le riparazioni che si renderanno necessarie agli ingressi.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Altopascio, che hanno visionato non solo le telecamere interne alla concessionaria, ma anche quelle della zona, alla ricerca di indizi. —

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