Proteste
Ufficio Pro Loco chiuso, la dipendente accusa e il Comune risponde
lucca. Si allarga la polemica per la decisione del Comune di non dare più il contributo alla Pro Loco, scelta che ha portato l'ente a licenziare l'unica dipendente. L'impiegata in una lettera si è scagliata contro l'amministrazione comunale, già duramente attaccata dal consiglio della Pro Loco, sostenendo che la nuova giunta ha fin dall'inizio mostrato scarsa considerazione per le esigenze della Pro Loco. Nella lettera l'impiegata scrive che era stata assunta dal 2012 e che aveva lavorato sempre, anche nei festiv. Poi, dopo la gravidanza, era tornata al lavoro vedendosi però dimezzare il numero delle ore perché, sostiene, il suo posto non sembrava più ritenuto di primaria importanza secondo la nuova amministrazione». Spiega poi di aver ricevuto una lettera raccomandata dove, con la minaccia del licenziamento, «mi si vietava di fare pubblicità agli eventi utilizzando i canali social tramite i quali i turisti prenotavano le visite a Bagni. Comprendo benissimo che sembrerà strano, ma è molto semplice:: non volevano che l'ufficio funzionasse.Ultimamente non andava nessuno dei computer dell'internet point, touch screen sulla porta staccato, materiale inesistente, non sostituivano nemmeno le lampadine e accoglievo i turisti al buio».
Immediata la replica dell'amministrazione: «Riguardo la vicenda della chiusura dell'ufficio Informazioni di Bagni di Lucca, si chiarisce che era gestito in autonomia dall'associazione Pro Loco in assenza di qualsiasi convenzione che regolasse obblighi e doveri. Il Comune ha erogato, negli anni, un contributo generico alla Pro Loco finalizzato alla promozione del nostro territorio fino all'approvazione dell'ultimo bilancio quando non è stato possibile rinnovare questo stanziamento per i gravi problemi economici in cui versano le casse dell' ente. Le dichiarazioni rilasciate dalla dipendente della Pro Loco ci sembrano alquanto fuorvianti dato che il rapporto contrattuale di lavoro è tra la dipendente e la Pro Loco. Visto inoltre che l'assunzione risale al 2012, e per quanto ci risulta il Comune non ha mai avallato alcuna assunzione o rapporto di lavoro, tale decisione è stata presa in autonomia dalla Pro Loco. I riferimenti alle ingerenze del Comune sono, quindi, del tutto gratuiti e per quanto concerne la lettera con minacce di licenziamento ci preme chiarire che non è stata inviata dall'Amministrazione». —
Emanuela Ambrogi
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