Il Tirreno

Lucca

A SANTA MARIA DEL GIUDICE  

Raid dei ladri in abitazioni e studi medici e professionali

Raid dei ladri in abitazioni e studi medici e professionali

In una casa di corte a S. Lorenzo approfittando dell’assenza del proprietario e dei suoi cari i malfattori sventrano un muro e fuggono con la cassaforte

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LUCCA. Dopo i colpi messi a segno lo scorso novembre in località Colle e località Berti e in complessi residenziali di Santa Maria del Giudice ecco che i ladri tornano a colpire in quella zona e nella vicina San Lorenzo a Vaccoli. Anche stavolta, approfittando dell’assenza dei padroni di casa, i malviventi si introducono in abitazioni e si impossessando di oggetti preziosi e suppellettili. . Il furto di maggior entità è avvenuto in pieno giorno in Corte Passaglia a San Lorenzo a Vaccoli. I ladri, che forze avevano studiato i movimenti del nucleo familiare composto da padre, madre e due figli, si sono introdotti nella casa colonica andando dritti verso l’obiettivo: la cassaforte. Stando ai primi accertamenti avrebbero sventrato il forziere a muro e, probabilmente, in considerazione dei tempi contingentati non hanno aperto la cassetta di sicurezza, ma sono fuggiti portandosi dietro il piccolo caveau che evidentemente hanno poi sventrato in un luogo lontano da occhi indiscreti. All’interno non è dato sapere se vi fossero oggetti in oro, braccialetti, monili o denaro contante.

Nella notte tra giovedì e venerdì a Santa Maria del Giudice in località Le Quercie nelle vicinanze della farmacia una gang di malviventi ha compiuto un raid che alla fine si è rivelato completamente infruttuoso. È stata presa di mira una palazzina al cui interno ci sono studi professionali, studi medici e un negozio di estetista. I malfattori non sono entrati in punta di piedi. Anzi, hanno sfondato porte e infissi, hanno svuotato cassetti, gettato sul pavimento suppellettili e oggetti a lavoro. Il tutto alla ricerca di denaro contante. Una devastazione praticamente inutile visto che alla fine il bottino è stato decisamente modesto. Probabilmente non superiore ai cento euro mentre i danni provocati ammontano invece ad alcune migliaia di euro.

In entrambe le circostanze sono intervenuti polizia e carabinieri per eseguire gli accertamenti necessari alla ricerca di impronte digitali o altri elementi utili ai fini investigativi. —

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