Il dolore
Niente contributo dal Comune La Pro Loco chiude l’Info point
L’associazione costretta anche a licenziare la sua unica dipendente «Ci auguriamo che l’ente si adoperi per aiutarla a ritrovare una sistemazione»
Niente contributo dal Comune e la Pro Loco di Bagni è costretta a chiudere il suo Info point e a licenziare l’unica dipendente. Un terremoto la decisione dell’amministrazione comunicata alla Pro Loco dagli uffici comunali. Una scelta che rinfocolerà le polemiche.
Nei programmi dell’amministrazione il turismo è indicato come prima risorsa, ma stanno suscitando riflessioni negli operatori le iniziative sparite dal cartellone, le conseguenze dei nuovi regolamenti che rendono più complessa la partecipazione a manifestazioni come “Soffitte in strada”, o l’aumento delle tariffe del suolo pubblico per la realizzazione di eventi. Ora le ristrettezze di bilancio inducono la giunta a interrompere il finanziamento che, da una trentina di anni, veniva concesso alla Pro Loco.
Tra i commercianti e gli operatori circolano commenti preoccupati sulla penuria di manifestazioni che dovrebbero attirare gente. Ora arriva anche la chiusura della Pro Loco. «A seguito della risposta negativa all’annuale richiesta del solito contributo per il mantenimento dell’ufficio di informazione turistica Info Point – scrive l’associazione – comunichiamo a malincuore la chiusura immediata dell’ufficio, da sempre in gestione della Pro Loco Bagni di Lucca e finanziato in accordo da tutte le precedenti amministrazioni. La chiusura si rende necessaria a causa del taglio dei fondi destinati annualmente alla Pro Loco che si trova quindi priva dei contributi, fondamentali per il mantenimento dell’ufficio e della dipendente. Siamo molto rammaricati per la chiusura di un punto importante per l’accoglienza dei turisti, soprattutto in un Comune da cui viene più volte dichiarato di voler puntare sul turismo».
«Con dispiacere – aggiunge il consiglio della Pro Loco – siamo costretti a prenderci la responsabilità di licenziare e mandare a casa la dipendente. Non era questo il tipo di decisioni che avremmo voluto prendere. Ci auguriamo che il comune si adoperi per aiutare la dipendente licenziata a ritrovare una sistemazione adeguata alle sue capacità. Dal nostro insediamento, nel febbraio 2018, ci siamo sempre trovati in difficoltà nella gestione dei rapporti con il comune che riguardavano il punto di informazione. Ci dicono, i vecchi consiglieri della Pro Loco, che questa cosa non era mai avvenuta con le precedenti amministrazioni. La Pro Loco ha dovuto spesso spendere i soldi che aveva preventivato per la promozione e valorizzazione territoriale e per l’organizzazione di alcune feste, per far fronte ai ritardi dei contributi stanziati e destinati alla Pro Loco da parte del Comune. Nel 2018 sono stati dati alla Pro Loco 11.350 euro destinati all’Info Point da parte del comune, rispetto i 15mila degli anni precedenti. Questo ci ha portato lo scorso anno a un accordo con la dipendente per la riduzione dell’orario, ma ciò non è bastato a colmare le spese di gestione dell’ufficio». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
